ARCHITECTURE / INTERIORS / TRAVEL

THE LINE HOTEL IN LOS ANGELES: il grezzo che piace.

La multietnica Los Angeles accoglie tra i suoi 1200 chilometri quadrati di estensione un nuovo protagonista, una sintesi tra preesistenze pre-coloniali e mescolamenti culturali di ogni parte del mondo, una realtà che trova posto in uno spazio temporale senza età: é il Line Hotel. Il progetto ideato da Sean Knibb, interior designer originario di Venice Beach è situato in uno dei più attivi quartieri nell’area di Downtown, Koreatow, aperto 24h su 24 presenta la più alta concentrazione di hotel, locali notturni, ristoranti e bar.

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La “linea” ha quindi come scopo unire più realtà e includerle all’interno di un involucro grezzo di cemento, eredità illustre del precedente edificio progettato nel 1964 da Daniel, Mann, Johnson e Mendenhall (DMJM). La superficie è trattata al minimo, un comportamento rispettoso dell’edificio che accoglie al suo interno elementi esotici affiancati a mobili essenziali e a pezzi che sembrano ereditati dalla nonna. Protagonista è il design, il vero carattere dell’hotel, dove vediamo la lampada Binic di Ionna Vautrin per Foscarini conviere insieme a sedie con tappezzeria multicolor, arredi in legno di frassino, fotografie di ACME Gallery o lampade a sospensione dal gusto orientale che rimandano alle influenze coreane dell’intorno.

The Line hotel è l’esempio eclatante di come si possa fare architettura raccontando le storie che la circondano su involucri grezzi sintetizzati dal design ed infine vissuti dall’uomo.

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Lunghi corridoi in cemento ruvido tappezzati con moquette multicolor a motivi stilizzati collegano 388 camere con finestre a tutta altezza dotate di ogni confort che comprendono una piscina con agrumeto, il lifestyle boutique Poketo (catena fondata nel 2003 da Ted Vadakan e Angie Myung), il ristorante diretto dal celebre chef Roy Choi oltre a uno spazio dedicato alla vita notturna, affidato ai fratelli Houston noti per aver lanciato locali molto in voga a L.A.

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DESIGN

MONDAY SURVIVE: DOLL

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Monday survive è la rubrica per chi ogni lunedì vorrebbe non sentire la sveglia suonare e cerca un modo per sopravvivere al primo giorno dopo il weekend.

Arriva allora, puntuale, ogni lunedì un nostro “consiglio per gli acquisti” tra design e moda, tra nuove tendenze e scelte senza tempo.

Il lunedì ci sembra il giorno migliore per farsi un regalo o aggiungere un nuovo articolo alla lista dei desideri, ricordardando che concedersi un pò di leggerezza significa respirare l’aria del sabato ogni giorno della settimana.

 

LA LAMPADA DOLL LA TROVI QUI

DESIGN

DESIGN MADE IN ITALY: BEST SELLER A NY

Il sinonimo è ormai garantito: made in Italy significa qualità ed eccellenza. In tutti i settori e soprattutto nel design.

Esportiamo il meglio da sempre e nonostante tutto ancora oggi il primato resiste; a New York due icone del lavoro italiano sono i best seller dell’illuminazione: AIM di Flos e Caboche di Foscarini. Questi due sistemi d’illuminazione sono i più venduti nella grande mela, un motivo ci sarà.

AIM, lampada da soffitto con corpo in alluminio disegnata da R. & E. Bouroullec, e Caboche, sfere in polimetilmetacrilato a sospensione di P. Urquiola ed E. Gerotto, spopolano nella metropoli statunitense con piena soddisfazione di Flos e Foscarini ma con un certo orgoglio anche per tutti noi.

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