ARCHITECTURE / INTERIORS

Take note: architecture studio inside old chapel

Non sono i primi ad aver scelto una location di questo tipo per il proprio studio di architettura, ma Klaarchitectuur, con il suo ufficio all’interno di una chiesa del XVII secolo, ha davvero fatto centro.

E’ il racconto di una storia che non ha bisogno di essere spiegata, perché la scelta di una location d’eccezione come questa è per uno studio di architettura un goal assicurato. Siamo in Belgio, a Limburg, e varcare la soglia di un luogo di questo tipo non è significa solo entrare in contatto con la quotidianità di uno studio, con modellini e fogli pieni di schizzi, ma è un’esperienza. Non è difficile immaginare che chiunque, clienti compresi, rimanga a bocca aperta varcata la soglia dello studio Klaarchitectuur.

Un mix vincente tra storia e architettura contemporanea

Lo studio Klaarchitectuur ha scelto di lasciare il più inalterato possibile l’involucro della chiesa, con le pareti e le sue finiture originali, mentre gli spazi aggiunti, necessari al funzionamento dell’ufficio, sono atterrati come un’astronave su un terreno da preservare.

Queste aggiunte sono volutamente in contrasto con l’esistente: i volumi costruiti al centro della chiesa con le forme nette e le superfici candide, le geometrie contemporanee e i colori pieni, permettono a chiunque di distinguere quello che c’era da quello che è stato aggiunto.

Attualmente conosciuto come Waterdog questo spazio ospita anche eventi ed è la somma di tanti elementi, tutti con caratteristiche proprie difficili da non notare.

Photo Credit: Valerie Clarysse, Toon Grobet.

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DESIGN

3 UNCONVENTIONAL CHANDELIERS

Il lampadario a sospensione è un classico dell’arredamento, ma oggi più di un designer ne ha voluto stravolgere i canoni tradizionali per adattarlo anche agli interni più contemporanei. La loro rielaborazione ha portato perciò a creare illuminazioni più simili a installazioni artistiche, che hanno il pregio di incantare lo sguardo e riempire l’ambiente con forme morbide e a tratti intime.taraxacum-88-pendant-lamp-castiglioni-flos-1

1 • La Taraxacum 88 S2 è, a modo suo, un classico anch’essa. La struttura, composta da 20 triangoli di lucido alluminio, è incoronata da più di 100 lampadine che diffondono una luce diretta e riflessa. Il risultato sorprende, soprattutto per la sensazione di leggerezza che trasmette e la sua versatilità rispetto ad ambienti diversi.

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2 • Stochastic, la lampada ideata da Daniel Rybakken, stupisce invece soprattutto per la disposizione a grappolo delle sfere che la costituiscono – asimmetrica sì ma meno rigorosa in verticale. Inoltre, la luce proveniente dall’interno costituisce una novità che soddisfa il senso estetico anche dei più scettici.

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3 •  Il lampadario Cloud, come suggerisce il nome, ha il pregio di mantenere i caratteri principali del tradizionale chandelier alleggerendone al contempo la struttura. La disposizione degli globi di vetro smerigliato mantiene quindi una struttura classica, ma la luce viene da questi diffusa e non prodotta. Il risultato è elegante, scenico e sorprendentemente intimo.

credits: flos.com, danielrybakken.com., apparatustudio.com.

DESIGN

IC LIGHTS

Un’intera collezione di lampade da tavolo, parete, sospensione e plafoniere si basano sul concetto di equilibrio e per il designer Michael Anastassiades l’ispirazione è arrivata dopo aver visto lo spettacolo di un Contact Juggler. Il principio alla base della collezione IC Lights di Flos è quello di cristallizzare un attimo, quello i cui la sfera è perfettamente in equilibrio sulla punta di un’asta, e trasformarlo in una collezione sofisticata dalle forme pure associate armonicamente per dimensioni e materiali.

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DESIGN

STRING LIGHTS

Arredare con la luce non è una novità ma arredare anche con il filo che porta la luce lo è. O meglio, è qualcosa di diverso e interessante che modifica lo spazio e lascia libero sfogo alla creatività. Pochi gesti e strumenti per dare un carattere diverso ad una stanza illuminandola e disegnando i vuoti.

String Lights, firmato Flos e realizzato dal designer Michael Anastassiades, trasforma l’ambiente non solo tramite un attento light design, sferico o a cono, ma soprattutto con la possibilità di disegnare letteralmente nell’aria delle linee e delle forme.

Un classico esempio di come poter massimizzare un difetto facendolo diventare un pregio: portare fisicamente la corrente elettrica in un punto, in assenza di un predisposto accesso, è sempre stato ostico; in questo caso si ostenta al massimo questo “filo”, non si copre con canaline stile ufficio, si esalta ponendolo in primo piano. Geniale.

Trova posto in ambienti di ogni tipo, moderni o retrò senza alterare nulla ma donando un tocco deciso ma riservato, come solo un progetto ben pensato può dare. La qualità del design paga sempre.

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DESIGN

OK DOPO UNA PARENTESI

Konstantin-Grcic-ok-flos-1Konstantin Grcic realizza OK per Flos, un omaggio senza mezzi termini all’opera intramontabile di Achille Castiglioni e Pio Manzù: Parentesi.

Cielo-terra, pavimento-soffitto rimangono uniti e comuni denominatori tra l’idea del maestro italiano e la rivisitazione di Grcic; quattro colori e una nuova tecnologia a led in un progetto nuovo e difficile. Il confronto con parentesi è inevitabile e duro, l’idea di Castiglioni e Manzù rimane insuperabile ma tra i vari tentativi di omaggio verso Parentesi questo, fatto dal designer tedesco, rimane probabilmente il più delicato e meno invasivo.

Un disegno attuale per un classico senza tempo.

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