lifestyle / video

MAGNUM, VIE MAGNIFIQUE

Un giorno senza piacere è un giorno perso. Possiamo dire che questo è il filo conduttore e il fondamento che ha prodotto una collaborazione speciale tra Magnum, i-D e il regista stella nascente del cinema canadese Xavier Dolan. “Be True To Your Pelasure”, (Asseconda il tuo piacere) è il titolo del concorso di corti cinematografici nato dai tre protagonisti; una filosofia per cui dovremmo tutti seguire e realizzare i nostri piaceri dando un senso positivo e disincantato alla vita.

Il regista canadese, già giudice nel 2015 del Festival di Cannes, ha selezionato tre giovani cineasti che hanno interpretato a modo loro questo spirito vincendo ed emergendo per il lavoro prodotto: Kara Smith, Andrew Cumming e Patrick Downing.

Un giorno senza piacere è un giorno perso

Ad affiancare il progetto anche blogger internazionali come Ari Seth Cohen che hanno contribuito ad il tema del piacere con prospettive e visioni inedite; una collaborazione potente che ci permette di fare un viaggio in un mondo che riguarda tutti, una ricerca o forse solo una riscoperta di un ingrediente essenziale per affrontare la quotidianità della vita.

Zap – Patrick Downing

Quando il piacere non ha età, così possiamo definire il cuore dell’opera di Patrick Downing: due anziani signori provano piacere nel darsi la scossa con un dito nel corridoio di casa loro. Una metafora del cardine che il piacere ha dall’inizio alla fine; un lavoro realizzato in collaborazione con Ari Seth Cohen, blogger di New York creatore di Advanced Style, che ha fotografato e catturato lo stile unico e senza età dei protagonisti.

Kai – Andrew Cummings

La vita non può che essere più ricca e felice quando ci lasciamo abbandonare ai piaceri della vita e la storia di Kai, studentessa di danza, dimostra questo. Nonostante si alleni ogni giorno con costanza e dedizione, non riesce mai a raggiungere la perfezione e quando, finalmente, sotto consiglio degli amici, Kai si lascia andare riscopre la serenità. Si è lasciata andare. In questo modo la sua danza ha iniziato a decollare trasmettendo tutta la sua felicità ed arricchendo la sua vita. Il team ha collaborato con il primo ballerino dell’English Royal Ballet Laurent Liotardo, che è anche un bravissimo fotografo e con i suoi scatti è riuscito a raccontare tutte le emozioni del cortometraggio.

Wild Space – Kara Smith

Quando il piacere è seguire il proprio cuore. La storia in un paese lontano di un marinaio geloso, il tormento ed il classico susseguirsi d’eventi che accompagnano l’amore e la gelosia per chiudere in un apologia del piacere. La serenità di tracciare una rotta verso il proprio bisogno e piacere del cuore.

ARCHITECTURE / video

THE LEARN’D

Un progetto realizzato da KAAN Architecten e per raccontarlo lo studio di progettazione non si è basato solo su disegni, schizzi e grafica ma ha commissionato a Victor Vroegindeweij un cortometraggio di due minuti e mezzo tra gli spazi dell’Education Center of Erasmus MC a Rotterdam.

Una visione contemporanea non solo del progetto ma del mezzo attraverso il quale farlo conoscere: carta e penna non bastano, il computer è un mezzo preliminare non tanto per il disegno quanto per la comunicazione 2.0 anche nel campo dell’architettura e del design.

Colpisce la scelta fatta dallo studio KAAN Architecten e anche il valore del risultato finale, un film sull’architettura con un approccio poetico che lega la luce e lo spazio del Centro di Educazione.

Materiali, colori, luci, forme e una voce profonda narra una lirica di Walt Whitman ponendo l’attenzione su tematiche intense come il rapporto tra esperienze umane soggettive ed oggettive, perfettamente coerenti con l’ambiente, un ospedale e un’università.

Il progetto di KAAN Architecten, tra i nominati per il premio Mies van der Rohe 2015, si inserisce all’nterno dell’ospedale universitario progettato nel 1965 da Arie Hagoort in collaborazione con Jean Prouvé, e si occupa nello specifico di un atrio esterno abbandonato trasformato in un piazzale interno inondato di luce.

Il film narra dell’intervento all’interno di questo complesso urbano denso: nello spazio destinato ad essere cortile aperto e viale di collegamento tra diverse ali dell’ospedale, il progetto di KAAN Architecten  oggi è occupato dalla biblioteca dell’Educational Center, con un eco importante alle linee diagonali dell’edificio, la scala a chiocciola lasciata intatta per accentuale la verticalità dello spazio e rendere ancora parzialmente visibile la vita precedente di questo spazio.

credits: kaanarchitecten.com

agenda / FASHION

FASHION FILM FESTIVAL

Marchi del prêt-à-porter registi emergenti lavorano insieme per produrre opere cinematografiche con ottimi risultati. In Italia per la prima volta il 15 e il 16 settembre si svolgerà il Fashion Film Festival al Teatro Grassi, organizzato da Costanza Cavalli Etro e con il sostegno della Camera Nazionale della Moda Italiana.

Nel maggior parte dei casi si tratta di cortometraggi con una sorta di celebrazione del brand in questione, ma questo non ha impedito di raggiungere attraverso queste opere livelli molto alti lanciando inoltre anche nuovi nomi all’interno del panorama cinematografico.

La manifestazione è aperta a tutti e permette al grande pubblico di conoscere la moda con un potente mezzo come il cinema, attraverso i film realizzati (solo per fare alcuni nomi) per Giorgio ArmaniProenza Shouler e Opening Ceremony.

Un sodalizio rimarcato tra cinema e moda, tra costume e società, alla ricerca di nuovi talenti e forme d’espressione che permettono al mondo della moda di parlare una lingua sempre nuova.

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Per info e prenotazioni: PRENOTAZIONI@FFFMILANO.COM

Fashion Film Festival , 15-16 settembre Teatro Grassi – Milano – fffmilano.com

ARCHITECTURE

LIVING ARCHITECTURE

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Edifici al limite della perfezione e case senza un filo di polvere: sono queste le immagine che si rincorrono tra le pagine delle riviste d’architettura.

Eppure tutte le opere sono ogni giorno teatro di scene domestiche, come qualsiasi altra casa, e ogni edificio viene usato e attraversato, sconsacrando quell’immobilità con cui spesso si immaginano le architetture dei grandi nomi.

L’architettura è viva e, se si distingue da un’opera d’arte proprio la sua percorribilità, non sarà poi così strano chiedere a chi ogni giorno in quelle case vive e lavora com’è trascorre il tempo passato al loro interno.

Arriva Living Architecure, una serie di film di Ila Bêka e Louise Lemoine, a ribaltare quel punto di vista quasi austero da cui si osserva l’architettura.

Protagoniste sono alcune architetture firmate dai nomi altisonanti del nostro secolo: Rem Koolhaas, Richard Meier, Frank Gehry, Renzo Piano, Herzog & De Meuron.

Architetture idealmente intoccabili nella loro rarefatta perfezione  aprono le porte o meglio ci lasciano guardare dal buco della serratura le scene che in quello spazio si susseguono, quando i flash dei fotografi si spengono e il taccuino del giornalista viene messo da parte.

Dopo il primo film “Koolhaas Houselife”, in cui il punto di osservazione di una villa realizzata dall’architetto a Bordeaux è quello della domestica, arrivano altri quattro film per guardare l’architettura con occhi diversi.

Dopo il Living Architectures Marathon, i due autori Ila Bêka e Louise Lemoine hanno realizzato una pubblicazione che include i cinque film e una documentazione approfondita per scoprire la realizzazione di un lavoro che ha stravolto il punto di osservazione ribadendo la natura di questi luoghi da vivere ogni giorno.

living-architectures.com

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agenda / lifestyle

7 DAYS IN HAVANA

Una finestra aperta sull’Havana: sulla sua cultura, i suoi profumi, i suoi suoni. 
Uno spaccato della vita quotidiana di una città ritratta in sette episodi diretti da altrettanti registi di fama internazionale: Benicio del Toro, Pablo trepero, Laurent Cantet, Elia Suleiman, Juan Carlos Tabìo, Gaspar Noé e Julio Medem.
Una città messa a nudo attraverso gli occhi e le storie dei personaggi, separate ma legate da elementi comuni attraverso i quali la natura dell’Havana si rivela.
Una città vista con gli occhi del turista, ma anche la stessa città vissuta da chi all’Havana ci è nato e oltre alle note del jazz suonato nei vicoli, sente il peso della quotidianità alleviato dal calore tipico dei cubani.
Tra tradizione e modernità il fascino di questa città viene raccontato in sette episodi, tratti dai racconti dello scrittore cubano Leonardo Padura.
Sette episodi in sette giorni, ambientati nei luoghi emblematici dell’Havana, sempre pronta ad accogliere con calore e a lasciar partire chi l’ha conosciuta con un bagaglio carico di emozioni.
“7 days in Havana”, in uscita oggi nelle sale, celebra questa città e lo stile di vita tipico del popolo cubano, lontano dai cliché turistici. Un film altamente espressivo realizzato grazie alla collaborazione tra Havana Club International e le case di produzione indipendenti Fullhouse e Morena Films.

Maggiori info: www.7daysinhavana.com
www.havana-cultura.com
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