DESIGN

DOMESTIC APPEAL

Avevo già parlato di Chamber e torno a farlo per raccontare la terza di quattro mostre presentate dalla galleria di New York in collaborazione con Matylda Krzykowski, incentrata sulla dimensione domestica e ispirata al collage di Richard Hamilton “Just what is it that makes today’s homes so different, so appealing?”.

Matylda Krzykowski si è interrogata su come gli oggetti siano in grado di controllare il nostro modo di usarli, uno degli esempi più semplici è quello di una sedia poco ergonomica che  condiziona il modo di sedersi. Gli arredi presentati in occasione della mostra “domestic appeal” sono stati realizzati per l’occasione in esclusiva e sono spesso il risultato del confronto tra i designer coinvolti e Matylda Krzykowski.

I temi ricorrenti nei diversi progetti raccontano storie ironichecolorate e irriverenti con una forte matrice legata al mondo del gioco, non solo come momento di leggerezza ma come punto di partenza per provare interpretare il mondo del progetto attraverso una via del tutto personale.

Chamber attraverso questo ciclo di mostre si discosta dalle proposte omologate delle classiche gallerie di arte/design e si pone come attore centrale all’interno di un contesto fatto di sperimentazione.

L’audacia della galleria newyorkese viene  premiata con la qualità dei lavori dei singoli designer esposti.

Realated post:

DESIGN / EXHIBITIONS / TRAVEL

JUST WHAT IS IT

Chamber è una delle gallerie che seguiamo ad ogni suo passo, con un alto tasso di progetti e mostre interessanti si distingue nel panorama newyorkese con le sue limited editions tra design e arte.

Non è un’eccezione la collezione #3 in mostra fino al 3 dicembre e curata dalla designer Matylda Krzykowki, co-founder dello spazio Depot Basel dal 2011.

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Una collezione di pezzi unici, tra design e arte

Sono 39 i pezzi esposti e molti di questi realizzati appositamente per la galleria che ha stimolato artisti e designer da tutto il mondo con il tema “Just What Is It” e le immagini parlano da sole, raccontano un livello progettuale sofisticato e variegato.

Segnato questo indirizzo perché sarà molto utile durante il prossimo viaggio a NY:
Chamber 515 W. 23RD STREET NY, NY 10011

credits: chambernyc.com

EXHIBITIONS / photography

IN VIAGGIO: A PHOTOGRAPHIC JOURNEY BY CARLO MOLLINO

Conosciuto ai più come architetto e designer di successo, Carlo Mollino è stato in realtà anche un eccellente fotografo.

E con l’esposizione In Viaggio, visibile fino al prossimo 1 maggio, il politecnico di Torino e il Centro Italiano per la Fotografia gli rendono omaggio mostrando, attraverso più di 100 scatti perlopiù inediti, la visione estetica e la personalità di un uomo che è entrato trionfalmente nella storia del design italiano.

Si tratta di scatti realizzati con compatte polaroid o su carta trattata con sali d’argento che ritraggono una varietà di soggetti – dalle icone architettoniche mondiali alla bellezza femminile – a colori o in bianco e nero in un affascinante viaggio all’interno della sua quotidianità.

Stati Uniti, Giappone, India, Grecia, Olanda e molti altri luoghi vengono ritratti dallo sguardo attento e unico di un uomo che ha saputo declinare la sua arte in infinite accezioni.

EXHIBITIONS / TRAVEL

VALZER DEI FIORI: A SKY FULL OF FLOWERS

I tre giovani architetti Cecilia Ricci, Grazia Comai e Roberta Filippini in occasione della fiera My Plant & Garden a Milano danno origine a “Valzer Di Fiori”, un’installazione vivace e profumata, in grado di avvolgere completamente l’osservatore all’interno di un’atmosfera inebriante, affascinante, sospesa.

I drappeggi leggeri ed eleganti della Tillandsia usneoides non sono mai fermi, abbracciano lo spazio e permettono, fin dal primo sguardo, di scorgerne l’interno: un luogo raccolto ma in continuo movimento che attende l’osservatore, trasformandolo nel centro dinamico e nevralgico del progetto.


Libertà di azione e flusso ininterrotto di pensiero. L’obiettivo è che l’uomo possa muoversi nello spazio senza limiti, inebriato dalle fragranze profumate, stregato dai colori ammalianti.

Un vero e proprio cielo fiorito, costituito da uno stuolo sospeso di fiori recisi racconta il rigoglio della natura, la sua essenza indispensabile e la sua costituzione luminosa, a testimonianza del fatto che, come ha detto Grigore Vieru, l’uomo diventerebbe folle di sogni se i fiori brillassero nel cielo e non ai suoi piedi.


Dianthus caryophyllus rosa si alternano a Chrysanthemum, dettando il ritmo vivace della composizione; la luce filtra dall’altro e disegna ombre sulla terra, modellando lo spazio e generando la sensazione nell’osservatore di essere magicamente catapultato in un ambiente totalmente “altro”, al di fuori della concezione tradizionale di spazio e di tempo.

Le tre progettiste reinterpretano in chiave contemporanea il patio-giardino, un luogo in cui si mostra l’interazione profonda che la natura ha con lo spazio.

Ricordi caldi e nostalgici riaffiorano, l’uomo si trova ad abitare un luogo accogliente e conosciuto in cui le prospettive cambiano a seconda del punto di vista. L’intento di Cecilia, Grazia e Roberta, di dare vita ad un ambiente familiare ed unico, come il patio di casa – in cui nei caldi pomeriggi estivi ci si sofferma ad osservare la natura florida, energica, vitale ed aggraziata del mondo circostante – è perfettamente riuscito.

credits: Giovanni Nardi

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