DESIGN / video

ONE YARN OF PLASTIC

“One yarn of paint” è il progetto sviluppato da Studio Plott come una risposta contemporanea ai tessuti lavorati secondo tecniche tradizionali. In questo caso la “macchina” utilizzata dai designer è a controllo numerico e permette di realizzare tessuti flessibili, dei fogli resistenti e leggeri da adattare a molteplici funzioni e a tutte le forme.

Il filo in plastica viene estruso dalla macchina progettata dallo studio olandese per stampare i propri disegni, un risultato ottenuto fondendo la conoscenza dei materiali, l’innovazione e la grafica bella.

Studio plott – One yarn of Plastic from studio plott on Vimeo.

I due attori in gioco, nonché fondatori di Studio Plott, sono laureati alla Design Academy di Eindhoven, fucina di molti talenti, e permette di toccare con mano quella che si presenta come una nuova visione della tessitura in grado di “stampare” tessuti, traendo sempre ispirazione dall’artigianato e dalla tradizione.

credits: plott.nl

ARCHITECTURE / INTERIORS / TRAVEL

RODERICK VOS

Pulito, funzionale, armonico. Tutto questo rende uno spazio emozionante, in grado di trasmettere valori, primo fra tutti la bellezza di un ambiente dove nulla è lasciato al caso e la fusione tra natura e costruito diviene possibile.

Lo showroom di Roderick Vos è una commistione ben riuscita tra elementi progettati per essere visti (e comprati) dai clienti senza rinunciare alla funzionalità che ognuno di questi pezzi deve avere, perché qui ogni oggetto è venduto ma anche utilizzato.Roderick-Vos-Showroom-02

Uno spazio espositivo ai margini di Eindhoven animato da Vos e sua moglie Claire, da una scala scultorea, dai colori, dai materiali della collezione che contiene e, ci piace pensare, dal profumo delle piante tropicali.

Diventa fondamentale in questa ottica che anche il minimo dettaglio sia attentamente studiato e così i cavi scompaiono per lasciare spazio al verde, alle piante che migliorano l’ambiente di lavoro e la produttività.

Quello che colpisce è la pulizia formale in uno spazio ricco di elementi, numericamante invadenti trovano ognuno la giusta posizione senza accavallarsi mai, senza “sporcare” uno spazio nitido come questo.

credits: roderickvos.com, renevanderhulst.nl.

ARCHITECTURE / INTERIORS

CONNECT THE DOTS

Tre realtà diverse, tutte con una forte anima concettuale  espressa attraverso progetti d’interni  che sembrano puntini dello stessa enigma, da collegare per scoprire la soluzione finale. Che ci sia o meno un risultato finale, la sostanza è che le similitudini ci sono e collegare questi tre progetti sembra la naturale conseguenza dopo averli visti.

CASA G. è il progetto di Francesco Librizzi Studio realizzato a Cefalù che racconta una storia poetica, delle ceramiche tradizionali a fare da sfondo ideale per la scala lineare e minimale, realizzata unendo tradizione e modernità.

OBJET ÉLEVÉ è una scala ma anche una libreria, scrivania e contenitore progettata da Mieke Meijer all’interno di un appartamento anni Trenta per accogliere funzioni diverse in poco spazio. Realizzata a mano in un laboratorio artigianale di Eindhoven, combina un materiale naturale come il legno di quercia al telaio in acciaio dando ad un progetto di ispirazione industriale il calore del legno.

ROOM ON THE ROOF è il progetto sviluppato ad Amsterdam dallo studio i29 interior architects in una zona dal forte impatto, con una natura storica radicata e una vista a 360° sul paesaggio urbano circostante. All’interno offre gli spazi ad artisti e creativi in cerca dello spazio ideale dove sviluppare nuovi progetti e idee con la possibilità di dormire, mangiare, osservare l’intorno dedicandosi allo sviluppo di un’ispirazione.

Dalla Sud Italia al Nord Europa tre progetti descrivono una realtà fatta di artigianalità e tradizione, progetti contemporanei con radici ben salde.

credits: Ewout Huibers

DESIGN

EPO BICYCLES

La bici per molti è il mezzo del futuro e se vivi in città questo concetto è più che condivisibile. Versatile, economica, salutare e ti porta ovunque; non è un caso che sulle nostre strade se ne vedono sempre di più.

Nei Paesi Bassi questo lo sanno bene, tutti girano in bici con ogni condizione meteo e in ogni situazione dal lavoro al tempo libero; ed è proprio un progetto nato ad Eindhoven quello che vi mostriamo in questo articolo.

Facile manutenzione ed alte prestazioni oltre ad un design decisamente nuovo e accattivante.

Da un idea di Bob Schiller (in realtà questo è il suo progetto di laurea alla Design Academy) nasce questa city bike interamente prodotta nei Paesi Bassi. Per contrastare il dominio dei concorrenti di Cina e Taiwan questo progetto nasce dalla semplicità coniugata all’efficienza.

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Facile manutenzione ed alte prestazioni oltre ad un design decisamente nuovo e accattivante. Tecnicamente prende spunto dal produzione automobilistica con un telaio in composto da due fogli di metallo pressati in forma e saldati: resistenza e leggerezza. Una semplicità che riduce anche il costo della lavorazione e permette la sostenibilità della produzione in patria.

Un progetto molto interessante e di certo ben realizzato che conta di avviare la sua produzione prossimamente.

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