DESIGN

WOVEN WALL HANGING

Rientrano nella categoria prodotti senza una specifica funzione che dopo aver fatto la loro comparsa  su riviste e siti web diventano onnipresenti nelle foto di interni, al punto che far finta di ignorarne l’esistenza diventa impossibile.

Questa volta stiamo parlando degli Woven Wall Hanging, tornati in auge come qualsiasi cosa riconducibile agli anni ’50 e ’70, rivisti e corretti secondo canoni estetici contemporanei.

Se ne trovano di ogni tipo:

– prodotti da aziende di fama internazionale come Fermliving;

opere di artisti quotati come Mimi Jung, Janelle Pietrzak, Maryanne Moodie e Meghan Bogden Shimek;

– tutorial specifici su come realizzarne in casa secondo la pratica diffusa del DIY;

– pagine e pagine web di proposte su Etsy.

Le variazioni sono infinite, per colore e dimensione, particolarmente adatti a scaldare l’ambiente in ambiente dove i materiali freddi sono predominanti, senza rischiare l’effetto casa della nonna.

credits: fermliving, etsy, allroadsdesign.com, meghanshimek.com

DESIGN

NOMAD DESIGN

I riferimenti al design nomade e agli stili di vita che cambiano dell’ultimo editoriale trovano un’espressione concreta con progetti realizzati per rispondere alle nuove esigenze, fatte di abitudini mutevoli e spostamenti da una città all’altra.

Tendenze nuove o rinnovate che pongono domande precise legate ad un modo di vivere nomade.

Spostarsi per brevi periodi in città nuove, tornare a vivere in casa dei genitori dopo anni, arredare una nuova abitazione di ridotte dimensioni sono le esigenze rinnovate e le risposte arrivano puntuali attraverso le soluzioni di designer contemporanei.

Travel Box permette di portare in una scatola un kit completo di arredi essenziali per arredare una nuova abitazione o una casa temporanea, dal letto al tavolo, dalla sedia all’armadio, con l’aggiunta di una bici. Un nuovo approccio al viaggio e ai traslochi, frequenti e frenetici, fatti di periodi più o meno lunghi da una parte all’altra del globo.

Home Back Home è il progetto realizzato dallo studio spagnolo PKNM per rispondere ad un’esigenza in forte crescita, quella di fornire una soluzione per tutte le persone (le statistiche parlano di un’età tra i 25 e i 40 anni) che dopo anni vissuti lontani dalla famiglia tornano a convivere con i propri genitori, spesso in una stanza rimasta ferma agli anni del liceo.

Adattare la stanza di un teenager a quella di un adulto è la mission di questo progetto e per riuscire nel suo intento lo studio PKNM è partito da due casi studio, riuscendo ad adattare la vecchia casa alla nuova situazione, sfruttando ogni elemento esistente per dare una seconda vita agli oggetti.

2,5³ la risposta contemporanea al “living cube” inspirato alle strutture abitative modulari e mobili degli anni Sessanta e Settanta, con differenze fondamentali basate su quasi cinquanta anni di nuove abitudini domestiche.

Il team di designer chmara.rosike ha così disegnato un cubo minimale con al suo interno uno spazio concepito per essere multifunzionale, con studio, letto, cucina e uno studio approfondito di ogni dettaglio, concepito per assolvere a più funzioni.


Mobile Hospitality è un altro progetto interessante del team chmara.rosike, legato questa volta allo spazio esterno e alla responsabilità di ognuno nell’utilizzare uno spazio pubblico. Vincitore di numerosi premi, questo progetto ha l’estetica del DIY con una struttura in legno e molteplici funzioni legate alla cultura del cibo.


credits: pkmn.es, chmararosinke.com

EXHIBITIONS / lifestyle / video

WINTERCROFT MASKS

E’ una storia fatta di colpi di scena quella di Steve WIntercroft, appassionato di artigianalità passa con disinvoltura dal cavalcare le onde a disegnare maschere di carta.

Inizia a giocare con l’artigianalità da bambino, con il nonno, e non smette mai di farlo scegliendo di studiare arte e design, passando dal realizzare mobili a tavole da surf senza dimenticare un periodo da ebanista.

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La svolta c’è un paio di anni fa, quando per una festa in maschera si trova seduto su una pila di cartone con forbici e nastro adesivo alla mano e realizza la prima maschera.

Era una volpe e la furbizia è stata quella di disignenarne altre, aggiungendo personaggi e animali.

Le maschere di Steve Wintercroft hanno una serie di plus non trascurabili tra cui l’utilizzo di materiali scarto, a suo dire le scatole dei cereali sono le migliori, non ci sono spese di trasporto e hanno il minimo impatto ambientale, infatti finita la festa si possono buttare nel cestino della carta.

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La maschere non vengono spedite a casa finite, quello che si compra sono i modelli in digitale della maschera scelta e le istruzioni per realizzarla in carta in modo semplice e veloce.

Steve Wintercroft ha disegnato maschere per feste, servizi fotografici, eventi, video musicale e le possibilità sono infinite perché se non ha ancora progettato ancora la maschera desiderita si può richiedere un soggetto a piacere, basta contattarlo.

wintercroft.com

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DESIGN

TWIST ME

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Con il workshop “Lost and Found” organizzato da Vitra e CA flowers for slovakia, i progettisti sono stati chiamati a lavorare unendo pezzi del folklore sloveno con gli scarti dell’azienda svizzera.

Il risultato, per  i designer sloveni di Mejdstudio, è stato Twist me, una libreria che ai pezzi di scarto di Vitra unisce una pressa in legno, flessibile e modulabile in base ai libri contenuti.

Uno modulo statico con un contenuto dinamico: per stile, uso e funzionalità.

Il risultato più evidente che i ragazzi sloveni hanno raggiunto con Twist me è quello di aver realizzato una libreria con pezzi di scarto ed essere riusciti a usarli talmente bene da non farlo capire.

mejdstudio.com

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DESIGN

DECORATE WITH HEARTS #DIY


 Un modo molto semplice per dare nuova vita ad un cuscino a tinta unita, senza fare troppa attenzione alla precisione e ai bordi poco definiti. 

VIA
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