FASHION / lifestyle

MILAN FASHION WEEK AS SEEN BY

 

Arriva oggi, mentre le luci puntano su un’altra capitale della moda, o forse sulla capitale della moda, il riassunto di quella che è stata la nostra Milan Fashion Week.

Saltiamo i preamboli, quelli che parlerebbero della neve e della febbre, e arriviamo al dunque cercando di raccogliere gli indizi che ci accompagneranno fino al prossimo inverno, quello in cui gli abiti delle passerelle sfileranno finalmente in strada.

Tartan (che ci piace particolarmente per l’assonanza con la tarte tatin) dopo essere timidamente ricomparso negli ultimi mesi, per il prossimo Autunno Inverno torna a battere i pugni e a farsi sentire, o meglio vedere, da Moshino, Fausto Puglisi e Blugirl.

Apriamo una parentesi che ci piace particolarmente tutta dedicata alla sfilata Blugirl, dove in passerella abbiamo visto quel mix ti tessuti, colori, gusti che ci fanno pensare alle personalità forti in grado di esprimersi anche attraverso gli abiti.

Abbiamo parlato delle pellicce di Fendi, ma noi abbiamo ceduto a MSGM e alla forza di un brand quando riesce a convincere che sì, sono proprio i suoi abiti che vorresti avere nell’armadio.

Una settimana per mettersi in discussione ma anche per cercare delle conferme, che non tardano ad arrivare e fanno sentire nonostante la ressa i nomi di Frida Giannini, Re Giorgio e Miuccia.

Se eravamo alla ricerca di conferme abbiamo trovato una certezza: fuori dalle passerelle, in quella giungla che si nutre di scatti rubati e posati, le sneakers (in particolare quelle con il baffo) sono state protagoniste assolute dello street style , ma da Max Mara hanno anche fatto perfetto pendant con il più classico dei cappotti cammello.

I colori e le stampe di Mila by Mila Schön ci fanno ben sperare e credere che il prossimo inverno si può affrontare anche senza tutto quel ruggine, ma è Alessandro dell’Acqua a sorprenderci con una collezione che abbiamo apprezzato in ogni dettaglio, in ogni capo maschile sapientemente mescolato alla felpa in macro paillettes oro e alle bluse ricamate.

Poi ci sono Domenico (Dolce) e Stefano (Gabbana) che al Metropol hanno lasciato senza parole riuscendo a tingere di rosso la passerella e ad emozionare, come sempre.

E ora che la nostra settimana milanese della moda si è conclusa lasciate che a chiudere il cerchio siano le emozioni, le stesse dell’ultima uscita in rosso di Dolce e Gabbana, quelle che rimangono nonostante i trend per il prossimo inverno tra poco li avremo accantonati per pensare al primo bikini della stagione.

Ci ricorderemo che la parola “Architettura” è ricorsa più e più volte nel racconto delle collezioni, soddisfazione per noi che in questo legame ci crediamo fortemente.

Che fosse l’Architettura di Herzog & de Meuron per Ferragamo o quella di Calatrava per Sergio Rossi non importa, quello che resta sono questi due mondi sempre più cuciti l’uno all’altro.

Ci ricorderemo del 25piano della Diamond Tower e della Milano che tutta intorno faceva bella mostra di sé, con le sue luci accese per chi la fashion week la vive e per chi la vede passare.

Immagini (in ordine di pubblicazione): Blugirl, Moschino, Fendi, MSGM, Gucci, Armani, Prada, Streetstyle, Max Mara, Mila by Mila Schön, N 21, Dolce & Gabbana.

(source: Vogue.it)

DESIGN / FASHION / lifestyle

SERGIO ROSSI E LA SCARPA COME ELEMENTO ARCHITETTONICO

 

Una nuova collezione che enfatizza il legame tra Moda e Architettura, quella di Sergio Rossi per l’Autunno/Inverno 2013-2014.

Un’idea molto forte che esalta la scarpa in quanto elemento architettonico e la trasforma in un micro building che considera l’architettura non come costruzione finita e completa ma come un percorso di sviluppo del progetto.

Un tributo a Santiago Calatrava, architetto spagnolo che ha lasciato la sua firma in tutto il mondo attraverso progetti in cui ha saputo sintetizzare la concezione visuale dell’architettura e i principi dell’ingegneria.

Francesco Russo, direttore creativo del brand, traduce il concept della collezione nella pratica attraverso scelte materiche, cromatiche e decorative.

Cuore della collezione Sergio Rossi è il modello con tacco a spillo e gabbia in acciaio incastonata tra il tacco stesso e la suola, a metà strada tra una pietra preziosa e scelta funzionale, proprio come le intelaiature metalliche nelle opere architettoniche.

I colori sono essenziali, dal nero al bianco e al nude, e tra i materiali, oltre ai classici camoscio e pelle, c’è il pitone, scelto per la tipica texture squadrata tra grafismo e geometria.

Una collezione ispirata all’Architettura contemporanea che Sergio Rossi presenta durante la Milan fashion Week scegliendo uno dei nuovi simboli dell’architettura milanese, la Diamond Tower progettato da Kohn Pedersen Fox Associates.

Uno spazio innovativo all’interno di uno dei grattacieli più maestosi di Posta Nuova, destinato ad uffici direzionali, che apre il suo 25esimo piano a Sergio Rossi ribadendo che, come ormai ci piace ripetere, architettura e moda parlano la stessa lingua.

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