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Tavolino Panna Cotta, Molteni&C

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RUBBER CYL

Una collezione fuori dal comune, era prevedibile immaginarlo dopo aver approfondito meglio la storia del brand e della designer.

Rubber Cyl è la collezione di tavolini disegnata da Arielle Assouline-Lichten, architetto e fondatrice del brand Slash Objects, con un concept semplice quanto sofisticato.

Slash Object, lanciato e nel 2016 e subito finito nella 2016 American Design Hot List, si pone come punto di riferimento per una ricerca approfondita sull’utilizzo dei materiali, con oggetti dalle forme geometriche e netti contrasti nell’accostamento di texture e colori.

Da Brooklyn un brand dal successo immediato

Arielle Assouline-Lichten ha però un background fuori dal comune che giustifica il successo immediato del brand: ha studiato architettura alla Harvard University e ha lavorato in alcuni degli studi più importanti al mondo come Kengo Kuma, BIG e Snøetta, tra Copenhagen, Parigi, Tokyo e New York.

Adesso lavora e realizza ogni pezzo a Brooklyn, e Rubebr Cyl è parte della collezione Slash Object in continua evoluzione. Questi tavolini, realizzati in gomma e calcestruzzo con dettagli in ottone, sono disponibili in diverse dimensioni e finiture. Difficile scegliere!

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SIZE DOESN’T MATTER

Nono solo #allisdesign ma anche nessun limite di dimensione per pezzi ad alto tasso di progettazione, in questo caso ci concentriamo su oggetti con dimensioni che variano da pochi centimetri ad un coffee table per raccontare una parte di design contemporaneo.

Il titolo parla chiaro: le dimensioni non contano. Oggetti di design che non hanno nulla da invidiare alla complessità dei grandi arredi, che spaziano per funzione dai portacandele ai vasi. Spessodietro le forme e i colori di questi oggetti si celano nomi celebri del design, da Sottsass ai fratelli Bouroullec in molti si sono cimentati nel progetto di piccoli oggetti.

Prodotti: in copertina Textures & Colors (VPT&C) collection di Dimitri Mahler; Upside down cup di Dimitri Mahler; Marblelous sun mirror di Aparentment; Ruban Mirror di Hay; Standing Bowl di Fort Standard; Bits and Bobs di Hay; Fundament candleholder di Frama; Diana A Side Table di Classicon, Cube Stapler di Tom Dixon; Footed bowl di Mitosi Ceramiche; U candleholder di Minimalux.

Credits: store.wallpaper.com

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SWIMMING POOL TABLE

Sarà l’influenza del Brasile e la voglia di mare ma lo studio Rain ha riversato una buona dose di creatività nella progettazione di questa serie di sei tavoli. Uno stratagemma tipico alla base della “fantasia”, come ci ha raccontato Bruno Munari con i suoi testi ed il suo lavoro: ricollocare le idee, spostare consolidati principi in settori atipici. Una piscina può diventare un tavolo.

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Dinamici, adatti ad ogni spazio portano la loro personalità integrandosi al contesto ed al tempo stesso rimanendo funzionali e divertenti. Idea semplice ma mediatica che racconta la voglia di comprendere come il design sta cambiando ma le radici sono sempre quelle, perché la storia è consequenziale e come sempre siamo solo all’inizio.

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CLOUD TABLES

In questa linea di piccoli tavoli il filo conduttore è senza dubbio il dialogo tra diversi materiali come marmo e legno. Troviamo un marmo di carrara bianco lavorato con un effetto seta affiancato a del legno di quercia bianco americano.

Semplicità e funzionalità per un prodotto firmato da Frag Woodall

dove linee e forme si integrano nel rispetto sia dei più affermati trend sia con un occhio fisso alla tradizione del design nordico. Dettagli ed incastri quasi perfetti che creano il vero dialogo tra materiali così diversi, per una filosofia progettuale senza dubbio definita e radicata; a tratti sia umile che pretenziosa per un prodotto degno di nota.

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