EXHIBITIONS / interviews / lifestyle

FRANCESCA FUSARI aka SELAPENNAMIDISEGNA

Quante strade possono essere percorse per arrivare allo stesso punto di arrivo? Tante, forse infinite, e la storia di Francesca Fusari  è una strada in divenire, con importanti tappe e tanti incroci. Francesca aka selapennamidisegna è come uno chef stellato che racconta di cucinare con la nonna fin da bambino, solo che lei è un’illustratrice e tra le mani, fin da piccola, ha sempre avuto i fogli da disegno.

francesca_fusari

“Fin da piccola ho sempre sentito il disegno come una parte bella di me, uno sfogo, l’esigenza di dire, e forse dirmi, delle cose e il pennarello nero su carta bianca mi è sembrato lo strumento migliore, quello che ho sentito più mio”, ci ha raccontato Francesca.

Questa capacità di esprimersi attraverso le proprie illustrazioni non è stata una costante, Francesca per alcuni anni ha smesso di farlo fino a quando l’esigenza di disegnare non è tornata a bussare alla porta.

“Per alcuni anni ho come riposto questa parte di me in un cassetto, poi all’università un professore ci fece vedere il film “L’anno scorso a Marienbad” e, non so spiegare perché, ma avevo un foglio davanti e invece di scrivere ho sentito l’urgenza di disegnare, di fissarne dei frammenti. Una frase e una posa, come una polaroid per imprimere  dei ricordi. E così il cassetto l’ho riaperto e non l’ho più chiuso.”

E’ una sorta di magia

Questo approccio è diventato il leitmotiv delle illustrazioni di Francesca: disegni associati a parole, testi di canzoni, frasi di un film, parole ascoltate in ogni frangente, e il risultati ci sono, non si fanno troppo attendere.

Le storie raccontate da Francesca attraverso i suoi disegni diventano ben presto, per chi la segue, un quadro dove immedesimarsi e come ogni creativo di talento si ritrova a rispondere a richieste crescenti di chi vuole che la propria storia venga raccontata attraverso il tratto deciso di selapennamidisegna.

“La mia linea non riuscirei a immaginarla diversa da com’è, pulitaessenzialesenza esitazioni. Tutto quello che vedo mi può colpire e diventare bisogno di accendere il computer e fare un disegno, raccontare una storia. Solo io so com’è nata, ma mi piace che tutti possano vederci qualcosa del tutto personale. E’ una sorta di magia, se ci si pensa.”

L’effetto sorpresa arriva sui social, perché attraverso Facebook e Instagram Francesca lascia che il suo lavoro venga conosciuto come selapennamidisegna.

“Hanno iniziato a scrivermi ragazze e ragazzi chiedendomi lavori su commissione, raccontandomi di loro, delle loro storie, di tutto, a fondo. Mi mandano foto, il titolo di una canzone, una frase di un libro, mi parlano del significato che avrà la mia illustrazione per loro, della persona a cui sarà dedicata. Ed ecco che io queste persone me le immagino davvero, protagoniste di questi pezzi di vita e in cui metto il mio, che è la parte più bella, perchè ogni disegno è un po’ mio e un po’ loro e un po’ di tutte gli altri che ci rivedono sè stessi.”

FRANCESCA_FUSARI_4

Francesca è l’illustratrice scelta da Simple Flair

Francesca non è solo un’illustratrice e si divide tra i suoi disegni e i progetti di architettura perché, come se non bastasse, il suo percorso di studi è passato dalle aule del Politecnico di Milano dove si è laureata in Architettura.

“L’architettura è molto importante nei miei disegni, questa mia passione (e lavoro) mi porta a voler ambientare in tutto e per tutto ogni mia storia. Lo studio dei dettagli, in un interno o in un esterno, non è mai un caso. Si tratta di architettura non solo delle persone e dei loro gesti, ma anche delle superfici in cui vivono, parlano, si muovono.”

E’ stata Francesca (@selapennamidisegna) ad illustrare per Simple Flair le cartoline che hanno accompagnato il regalo di Natale che abbiamo scelto quest’anno, ci è sembrata una scelta naturale: amiamo lavorare con persone di talento, con chi non fa alcuna fatica ad entrare nel nostro mondo, con chi sorride e Francesca, vi assicuro, non è solo brava ma porta un’energia positiva in ogni progetto sviluppato insieme.

Francesca è su Facebook e Instagram!

DESIGN / food

TABLETOP

Tavolate, pranzi, cene, aperitivi e merende. In alcuni casi non conta solo cosa e dove (si mangia) ma anche come e in questo caso ci riferiamo all’unione di piatti, bicchieri, posate, tazze e caraffe.

Il periodo è quello giusto, tra appuntamenti intorno ad un tavolo e pacchetti da scartare c’è solo l’imbarazzo della scelta, e la possibilità di dare un nuovo aspetto alla tavola sembra servita.

• Posate Collo-alto, Inga Sampè

La collezione di posate Collo-alto disegnate per Alessi da Inga Sampè è, come anticipa il nome, caratterizzato da un collo lungo e stretto in grado di modificare il modo di prendere in mano le posate, spostando le dita verso l’estremità del pezzo.

Il manico sottile trasmette un senso di leggerezza mentre nella parte terminale il volume cambia, diventa rotondo e ampio.

• Posate, Gae Aulenti

AULENTI

Le posate disegnate da Gae Aulenti nel 1970 non hanno nulla da invidiare alle più contemporanee e confermano l’essere senza tempo del buon design. In acciaio inox, prodotte dall’azienda Memorabilia sono state pensate in cinque dimensioni, due forchette, un coltello, un cucchiaio e un cucchiaino da dessert. Interessanti sono i particolari, le dimensioni, quel taglio rettangolare, le sagome allungate e le differenze tra ogni pezzo del set da cinque.

Gela, Massimo Barbierato

La brocca Gela disegnata da Massimo Barbierato per Internoitaliano è in vetro, verde e dalle linee minimali, sebra essere n ottimo modo per sottolineare l’importanza dell’acqua con i suoi contorni smussati, ammorbiditi dal design.

Tequila Sunrise, Mist-o

Lo studio di design internazionale Mist-o, disegna per l’azienda milanese Ichendorf la Tequila Sunrise Carafe Collection: una collezione in vetro che con stile e semplicità di forme trasforma, attraverso il ritrovato connubio tra vecchio e nuovo, l’essenziale bisogno umano di dissetarsi in un’esperienza estetica da vivere quotidianamente.

Hugo, Kanz Architetti

Gugo, disegnata da Kanz Architetti ha un’estetica moderna con dettagli eleganti e forme morbide, con una produzione qualitativa come quella veneziana degli artigiani del vetro Erre Soffieria. Al volume in vetro si contrappone il tappo in sughero, dalle dimensioni contenute ma fortemente caratterizzante per la trasparenza di tutto il resto.

Bitossi Ceramiche

Bitossi propone non un prodotto ma una serie di prodotti firmati da nomi celebri, da Sottsass a Matteo Thun, i modi per arricchire la tavola sembrano infiniti: colorati, minimali, concettuali o funzionali.

Ceramiche L’Abitare Milano

L’Abitare è un’azienda italiana, precisamente di Milano, che propone una versione creativa e rinnovata di elementi ceramici classici.  Ogni collezione sussurra una poetica porpria, fatta di linee sottili e colorate.

Littala

Con Littala ci spostiamo in Finlandia, con pragmatismo e stile l’azienda produce elementi votati alla quotidianità domestica senza rinunciare ad una firma fortemente riconoscibile. Estetica e funzionalità sono i valori aziendali, ostinati nel realizzare non solo oggetti belli ma dal design immortale.

Playtipe Mug

Le tazze Playtipe trasmettono un messaggio chiaro: sono contemporanee con un font minimale e la scelta del bianco e nero, messaggi scritti a chiare lettere per esprimere un sentimento o una caratteristica.

Arne Jacobsen Cups

Senza discostarci troppo dalle precedenti, le tazze di Arne Jacobsen sono quello che ogni design addicted dovrebbe usare al mattino per iniziare bene la giornata. Queste tazze, difficile a credersi, sono realizzate usando il font disegnato nel 1937 (millenovecentoTRENTASETTE) dal designer danese inspirato dal Bauhaus. Un progetto a dir poco visionario.

Credits: Playtipe, Littala, L’Abitare, Ichendorf, Internoitaliano, Alessi

DESIGN

CHRISTMAS GIFT GUIDE

Non il solito regalo di Natale: una selezione fatta scovando tra tra le nostre ultime proposte, non solo per design addicted ma sicuramente per chi apprezza estetica e funzionalità.

Neri

Giulio Iacchetti ha designato una famiglia di penne e matite per Internoitaliano,  non ci sono i classici sistemi di apertura chiusura, la posizione della mina viene gestita ruotando la vite in ottone, con lo stesso gesto che accompagnava la regolazione del compasso per i disegni tecnici. Read more..

Lego Architecture Studio

Dopo alcuni dei Monumenti più famosi al mondo, Lego lascia carta bianca ai creativi permettendo con dei puri mattoncini bianchi di realizzare qualsiasi opera, con il motto “Create your own Architecture”. Un nuovo modo per fare modellini, per trasformare uno schizzo in realtà o almeno in qualcosa di molto simile. Lego Architecture Studio non include solo 1210 mattoncini bianchi e trasparenti ma anche un libro di 272 pagine per trarre ispirazione dai suggerimenti di alcuni degli Architetti più conosciuti e realizzare, pezzo dopo pezzo, il proprio capolavoro.

The Kinfolk Home

La rivista Kinfolk è diventata il manifesto di uno stile di vita con un approccio “slow living” e la novità è che adesso in libreria è possibile acquistare il secondo libro. Dopo la guida per piccola incontri, arriva il libreria il volume dedicato alle case, inutile dire che sono sparse in ogni continente e sono Belle come la rivista si conferma ogni mese. Read More..

Folly Soap

Folly è decoro ma anche architettura, è utile ma estetica, è frivolo ma necessario. Vi sveliamo il segreto: si tratta di una collezione di saponette disegnata e prodotta dallo studio Pelle di Brooklyn. Read More..

Not Only Ikea

Se l’idea è di scegliere oggetti di uso quotidiano senza ricorrere all’Ikea ci sono tante alternative, da Muuto a Ferm Living ne abbiamo selezionate alcune affini al colosso svedese per estetica e gusto nordico. Read More..

Proteca 360

Lo studio Nendo ha disegnato per il brand Proteca una valigia minimale e funzionale, si apre comodamente con la cerniera su tutto il perimetro, ha una rigida scocca in poliuretano e le sue ruote non fanno rumore. Read more..

Analog Watch

Un’azienda con base a Philadelphia specializzata in orologi, vicini all’artigianalità e alla natura, semplici ed equilibrati nell’estetica e nelle forme. La loro voglia di reinterpretare materiali di solito non utilizzati per gli orologi si trova espressa nella pratica nei modelli in legno e marmo, risultato di prove e prototipi, studio e lunghe ricerche.


Totte Plates

Lo studio Nendo ha disegnato una collezione di ceramiche e oggettistica per la tavola dalle dimensioni ridotte per i piccoli spazi e da trasportare comodamente anche quando contengono cibi caldi. Disponibili in bianco, marrone, rosa, verde e blu in tre dimensioni da impilare facilmente.


lifestyle / photography

THE KINFOLK HOME

La rivista Kinfolk è diventata il manifesto di uno stile di vita con un approccio “slow living”, fatto di semplicità studiata, per una vita calibrata sulle piccole cose, come il tempo speso con gli amici e la famiglia.

Sfogliare questa rivista trimestrale  di lifestyle significa immergersi in un mondo che sembra avere un andamento lineare, a velocità ridotta, per apprezzare la raffinata semplicità dei gesti quotidiani, in questo caso attraverso fotografie di altissima qualità, contenuti di spessore e una grafica dalla coerenza imbarazzante.

La novità è che adesso in libreria è possibile acquistare il secondo libro.

Ad ottobre 2015 è arrivato il secondo libro dalla copertina rigida e, dopo la guida per piccola incontri, arriva il libreria il volume dedicato alle case, inutile dire che sono Belle come la rivista si conferma ogni mese.

Sono belle perché non sono perfette ma hanno personalità, raccontano storie e, sembrerà strano, ogni volta che si sfogliano quelle pagine si notato dettagli diversI fino a poco prima rimasti nell’ombra.

The Kinfolk Home trasmette un’immagine nitida di abitazioni da cinque continenti diversi con interviste ai proprietari, protagonisti di questo home tour fatto di interni e design, opere d’arte e disegni di bambini appesi alle pareti per raccontare degli ambienti e prima di tutto la vita domestica al loro interno.

Scritto dall’editor-in-chief della rivista Nathan Williams, il libro descrive 35 abitazioni accoglienti come ogni lettore della rivista Kinkfolk vorrebbe.kinkfolk_house_5

credits: kinfolk.com,  Kristofer Johnsson,  Anders Schønnemann,  Sharyn Cairns,  Jonas Ingersted

DESIGN

NERI

Dove finisce la mano inizia la matita del designer o la penna della scrittore, ma senza andare troppo oltre parliamo di un’azione generica come disegnare o scrivere che sia un manoscritto o uno schizzo fatto d’impulso poco importa.

Giulio Iacchetti ha designato una famiglia di penne e matite, introducendo così il brand Internoitaliano – sistema di produzione d’arredo dello stesso Iacchetti-  nel mondo della cancelleria e degli oggetti da scrivania.

Neri, è questo il nome della famiglia di oggetti per design-addicted, con il suo minimalismo assoluto e il touch vellutato ha un dettaglio di quelli che fanno innamorare:

non ci sono i classici sistemi di apertura chiusura, niente tappi e meccanismi meccanici, la posizione della mina viene gestita ruotando la vite in ottone, con lo stesso gesto che accompagnava la regolazione del compasso per i disegni tecnici.

Un oggetto con una narrativa, in grado di raccontare una storia, fatta di materiali in contrasto, sensazione tattile, semplicità e raffinatezza per quello che nella quotidianità è un gesto immediato come la scrittura, attraverso un mezzo diventato prolungamento naturale della mano.Neri_Iacchetti_2

credits: internoitaliano.com

Page 1 of 3
1 2 3
© 2010 - 2017 simple flair ™ - milano