DESIGN / FASHION

BEYOND TIME

Le tendenze del mondo del design attraverso l’accostamento di interni, architetture, arredi e moda. Spunti per leggere ogni settore della creatività.

Alcuni dei nomi più celebri del design, quelli che hanno cambiato la storia come Gio Ponti, dialogano perfettamente con le collezioni contemporanee di moda, quelle che troveremo nei negozi e indosseremo durante l’estate 2018.

Cosa significa? E’ la chiara dimostrazione che alcuni progetti non hanno un legame solo con un preciso momento storico, ma attraversano i decenni senza mai perdere la propria forza progettuale e comunicativa.

Abbiamo scelto alcuni dei pezzi che fanno parte della collezione Molteni&C, tra i quali ne riconoscete almeno uno presente anche all’interno del simple flair APARTMENT, in dialogo con alcuni dei capi che raccontano le tendenze contemporanee, da Chanel a Dior il legame tra moda e design è evidente in ogni coppia di immagini.

sedia D.270.1, disegnata da Gio Ponti, Molteni&C  | Chloé Primavera Estate 2018

poltrona D.151.4, disegnata da Gio Ponti, Molteni&C  | Loewe Primavera Estate 2018

scrittoio Secretello, Michele De Lucchi per Molteni&C e prodotto da UniFor | Chloé  Primavera Estate 2018

poltrona D.153.1, disegnata da Gio Ponti, Molteni&C  | Dries van Noten Primavera Estate 2018

tavolino D.552.2, disegnato da Gio Ponti, Molteni&C | Chanel Primavera Estate 2018

Vicino Table, Foster+Partners per Molteni&C | Dior Alta Moda Primavera Estate 2018

Photo Credit: Molteni&C, Vogue.

ARCHITECTURE / FASHION / video

PALAIS BULLES

Architettura e moda tornano a camminare sulla stessa passerella, in questo caso la location è il Palais Bulles o Palace of Bubbles in occasione della sfilata per la Cruise Collection 2016 di Dior. Il progetto di Antti Lovag, realizzato tra il 1975 e il 1989, è meglio conosciuto per essere dal 1992 l’abitazione di Pierre Cardin e spesso location per i party più ambiti di Cannes.

L’abitazione è composto da 26 volumi interconnessi riflette e la visione della collezione sviluppata da Raf Simons: il Palais Bulles è più umano che razionale, giocoso nell’unione di elementi separati ma connessi.

All’interno gli spazi sono sinuosi, derivati dalle forme sferiche e le aperture dialogano continuamente con l’esterno nella costruzione di un esempio di progetto architettonico sviluppato sulla base delle idee di Lovag, poco allineato con questioni di tipo economico e concentrato sul rapporto tra lo spazio architettonico e il corpo umano.

L’edificio riflette gli ideali di Antti Lovag, spontaneo e pieno di sorprese per una “convivialità circolare” che si è trasformata negli anni nel set ideale per servizi fotografici e grandi eventi.

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