ARCHITECTURE / INTERIORS

3 EXAMPLES OF A PERFECT MIXTURE OF CONCRETE AND NATURE

La novità non sta nella scelta di lasciare il cemento grezzo all’interno di un’abitazione, ma nell’effetto finale che si ottiene accostando un materiale così ruvido nell’aspetto e nell’immaginario alla natura, senza troppi fronzoli a delimitarne i confini.

1 • Abbiamo già visto l’esempio della Shadows House dove è la luce ad allearsi con lo studio  per far si che il contrasto tra le finiture della casa e le scelte green saltassero all’occhio.

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2 • Non è da meno l’esempio di brutalità dell’abitazione di Pedro Reyes e Carla Fernandez dove il Messico non è solo tradizione ma anche attualità e quelle macchie verdi tra il cemento e la pietra sono pura poesia.

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3 • Il terzo progetto da aggiungere per chiudere il cerchio è quello dell’abitazione dell’artista Eloisa Ballivan, aperta alla natura e ricca di colore trova il contrappunto ideale nella scala e nella soletta lasciate in cemento. Finito e non-finito si accostano e si esaltano a vicenda, la casa è figlia d’arte dirompente come le opere di chi la abita.

credits: Amit Geron, Adam Wiseman and Nicole Franzen

INTERIORS

(DE)VOLUTION OF HOME DESIGN: BRUTAL HOME

In Città del Messico, Pedro Reyes e Carla Fernàndez sono da molti ritenuti i nuovi Diego Rivera e Frida Kahlo. Lui, artista e architetto che ha conquistato l’attenzione mondiale con diversi progetti artistici a rilevanza sociale e politica (in particolare, l’impressionante Disarm), e lei, fashion designer famosa per la sua visione d’avanguardia che ha portato le tradizionali tecniche di tessitura messicana alla ribalta nel panorama della moda contemporanea.

Sono loro che hanno realizzato, nello stesso quartiere dove si trova la Casa Azul della Kahlo, una dimora per la loro famiglia il cui design si posiziona armoniosamente fra il passato tradizionale del Messico e le sue più interessanti prospettive future.

Reinventando una già esistente struttura suburbana del 1980, il progetto della coppia era quello di creare uno spazio in cui il senso di handmade regalato all’utilizzo di materiali umili si armonizzasse con i colori accesi della tradizione messicana pre-ispanica.

Il risultato è un imponente ambiente unico ispirato allo stile Brutalista dove il design concreto si estende in ogni angolo della casa, dalle scale di pietra ricoperte di una pasta di cemento simile alla cera fino alla libreria su due piani di pietra cruda ricolmi di libri – la vera protagonista della casa.

Pedro e Carla hanno anche personalmente progettato l’arredamento della casa. Tra le tante, il lavandino di pietra vulcanica e il massiccio tavolo della cucina sono una loro opera.

La casa dunque non è un semplice omaggio del moderno alle antiche tradizioni: è una vera e propria reincarnazione del passato messicano nella realtà di oggi.

credits: Adam Wiseman

ARCHITECTURE / INTERIORS

ASSEMBLE’S BRUTALIST PLAYGROUND

Tra i nominati per il Turner Prize, il collettivo Assemble si è confrontato questa volta con un progetto al limite del paradosso, un parco giochi di ispirazione brutalista. I volumi netti non sono in cemento ma gommapiuma nei colori pastello del rosa, blu e verde con dei riferimenti storici ai parchi gioco di epoca brutalista realizzati in cemento, oggi praticamente tutti demoliti.

Il parco progettato da Assemble in collaborazione con l’artista Simon Terrill si trova all’interno del Royal Institute of British Architects nel centro di Londra e la sfida è stata quella di riproporre forme della geometria classica, senza gli angoli smussati di solito utilizzati per gli ambienti destinati ai bambini, in un materiale inusuale, in pratica hanno usato Fantasia.

Un ulteriore elemento inserito dai progettisti è stato l’utilizzo di elementi volutamente fuori scala, troppo grandi per l’ambiente in cui sono inseriti, a tal punto da dover essere realizzati all’esterno e da montare solo successivamente all’interno del parco.

Un ambiente surreale, solido ma morbido, colorato come la stanza di un bambino e geometrico come solo alcune opere di epoca brutalista.

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