DESIGN

QUIET TOWN

Quiet Town nasce da un’idea di Michael and Lisa, rispettivamente fotografo e stylist, che con i loro due figli vivono a Brooklyn nonostante la loro Jeep sia sempre pronta per una nuova fuga al mare.

Stanchi di acquistare prodotti di cui non erano soddisfatti hanno preso la loro voglia di fare e l’hanno utilizzata per dar vita ad un nuovo brand, Quiet Town.

Se per alcune categorie di prodotti, come le sedie, la scelta è ampia di certo non si può dire lo stesso per altri elementi fondamentali per completare la propria casa, come tappeti e tende per la doccia. Per questo Quiet Town è stata una bella scoperta: prodotti con un’estetica definita, lontana dai monocromatismi e ampiamente descrivibili attraverso le grafiche che li caratterizzano.

Non solo una collezione diversa dal solito ma anche con la capacità di raccontare una categoria di prodotti attraverso un lookbook carico di riferimenti, tutti espressione di un’idea stilistica molto chiara.

Un brand nato dall’incontro tra un fotografo e una stylist

L’ultima collezione Quiet Town è la narrazione di un viaggio,  caratterizzato dalle  viste a perdita d’occhio che la Route 48 sulla North Folk di Long Island offre.

Anche i riferimenti agli anni ’50 non sono scontati, non si tratta di forme e colori ma di un concetto molto pratico, quello legato alla durabilità del prodotto. Gli anni Cinquanta sono stati quelli del design fatto per rimanere in casa per una vita intera e per questo è stata un’epoca di grande ispirazione, fatta di prodotti ma anche di rapporti umani basati sulle strette di mano, con quella semplicità tanto apprezzata dai fondatori di Quiet Town.

Realated post:

art / TRAVEL

PARADISO PERDUTO

Gli ingredienti per il successo ci sono tutti: una fabbrica di marmo abbandonata a Brooklyn, una piattaforma di artisti contemporanei latino americani e dei pezzi unici esposti. Ci troviamo a New York e questo è uno di quei tipici angoli della grande mela che regala tutto quello che ti aspetti da una città come questa.

Uno spazio lasciato grezzo, quasi sporco che fa da sfondo ad una mostra chiamata “Paradiso perduto”, un collettivo di artisti – PEANA – che hanno raccontato in un percorso quasi sensoriale la loro visione dell’arte.

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Questo spazio declina l’altra faccia della società contemporanea, quella senza fronzoli ma decisa e dura, dove quello che conta è il risultato senza compromessi. Un progetto che ha il grande merito di trasformare i limiti in pregi, in elementi protagonisti dello spazio.

661 DRIGGS AVE. BROOKLYN, NEW YORK CITY

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DESIGN

MATTER MADE 2015

Una vera e propria istituzione nel settore del design a New York, la galleria Matter di Jamie Gray in dodici anni di attività ha alternato ed esposto i lavori di designer emergenti e affermati, fino ad arrivare nel 2008 a lanciare la sua linea Matter Made.

Per la collezione 2015 include progetti vari e variegati tra tavoli, sedute e illuminazione.

Il designer serbo ma newyorkese di adozione Ana Kras ha realizzato per Matter i tavoli Slon, con piano in legno circolare e basi cilindriche; il duo Vonnegut Kraft di Brooklyn ha disegnato la lampada a sospensione Origin, scultorea e dalle forme morbide viene realizzata a mano in vetro soffiato; Giuseppe Guerra e Sina Sohrab dello studio Visibility con una intera collezione realizzata usando materiali di pregio tra marmo e ghisa dedicata alla casa e all’ufficio, con accessori per dividere ed organizzare lo spazio; le sedie Typecast di Philippe Moulin in multistrato curvato sono disponibili in cinque colori e con questa versione aggiornata possono essere realizzate seguendo una produzione semplificata, senza rinunciare alla pulizia del disegno.

Lo stesso Jamie Gray ha disegnato un sistema di illuminazione della collezione Matter-Made 2015: classiche e contemporanee le lampade di Gray sono realizzate in alluminio con l’impiego di LED, sono un esempio di progetto basato sullo studio della luce e la riflessione.

credits: mattermatters.com

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