DESIGN / INTERIORS

KROSSING, DA MILANO AL MoMA

Quanto è importante la possibilità di personalizzare gli oggetti che popolano le nostre case? Per noi all’interno del simple flair APARTMENT lo è stato, avevamo bisogno di trasformare un’immagine che avevamo ben chiara in testa in realtà.

Abbiamo scelto molti arredi con la possibilità di essere personalizzati, per ragioni estetiche, funzionali e di perfetto mix con gli spazi che avevamo a bisogno.

Nel salotto del nostro simple flair APARTMENT  la libreria K1 di Kriptonite occupa un ruolo centrale, intorno a lei  tutto il resto si muove per rispondere alle diverse esigenze che abbiamo ogni giorno ma la sua posizione è una costante.

La libreria perfetta per il nostro angolo lettura

Anche nella zona notte, quella più intima e nascosta, abbiamo scelto di lasciare che lo spazio si contamini con un angolo lettura, quella dove rifugiarsi per avere del tempo a velocità ridotta. All’interno di questo spazio la libreria Krossing di Kriptonite ha risposto ad ogni nostra richiesta: volevamo un elemento progettuale che riuscisse ad interagire con gli oggetti e i libri che fanno parte della nostra quotidianità e, forse più importante, che avesse le dimensioni perfette. Profonda solo 15 cm questo sistema da parete in allumino riesce ad ospitare un gran numero di libro e di oggetti.

Abbiamo scelto di raccontarvi la libreria Krossing non solo attraverso le immagini del simple flair APARTAMENT ma con alcune delle immagini Kriptonite che raccontano l’assoluta capacità di personalizzazione, per un sistema sempre uguale ma sempre diverso.

Photo Credit:Claudia Zalla, Kriptonite.

ARCHITECTURE / interviews

Anticàmera, l’agenzia di location scouting per raccontare storie attraverso i luoghi

Anticàmera nasce come un’agenzia di location scouting. Ricercare posti con una storia era in quel 2015 la risposta ad una nostra esigenza, quella di raccontare storie attraverso i luoghi.

Sono passati due anni e quell’esigenza, che con il tempo ha trovato di che nutrirsi, invece di sedarsi, si è evoluta, portandoci a mettere a fuoco la vera ambizione che ci stava dietro.

Non è infatti trovare posti ma è di restituire ai posti che troviamo il giusto spazio narrativo.

E questo lo stiamo facendo, attraverso il nostro core business, l’agenzia di scouting, ma sempre di più sviluppando vere e proprie narrazioni autosufficienti, in cui il luogo, senza la presenza umana, è il racconto potente di una storia e delle persone che non si vedono ma sono presenti. E lo abitano o lo percorrono.

Perché nella nostra visione, un luogo è come un abito, come le voci narranti di una storia.

È popolato, e vive.

Anticàmera racconta storie attraverso i posti

Il lavoro che facciamo con i fotografi è fondamentale per la narrazione, per completare l’identikit di qualunque posto.

Un livello di lettura che si aggiunge al nostro, di direzione artistica e di ricerca, e a quello dell’architettura e dello stile degli spazi.

Noi scegliamo spazi per dare la possibilità anche agli altri di mettere in scena le loro storie.

Con il nostro primo libro, abbiamo voluto ricreare questo enorme palcoscenico. Pagina dopo pagina si susseguono scenografie.

Quel libro è una sintesi del nostro immaginario, il tipo di luoghi che scegliamo, l’idea fotografica.

Non sono tutte fotografie di nostre location, come non sono tutti fotografi con i quali lavoriamo sulle location.

È anche un biglietto da visita, per dare voce a quel true calling di cui parlavamo sopra.

L’idea è quella di gratificare, attraverso la realizzazione di un prodotto fisico, i nostri clienti o potenziali tali, e i fotografi con i quali lavoriamo, e le cui immagini finiscono in mano ad un pubblico interessante.

L’art direction è stata curata da Dallas mentre all’interno c’è un testo scritto “guardando” le immagini, da Angelo Flaccavento.

La tiratura per il momento è limitata a 60 copie, che verranno consegnate, proprio come un biglietto da visita, ad una serie di clienti selezionati con cui già lavoriamo o con i quali ci piacerebbe iniziare, stiamo riflettendo su una possibile formula di pre-order.

Il primo di quella che vorremmo fosse una pubblicazione annuale, il libro sarà nelle sue prossime edizioni il luogo dove approfondire un tema. Una prosecuzione del lavoro che facciamo già con i portfolio, ma di stampo molto più curatoriale.

In questa direzione abbiamo già fatto alcuni piccoli progetti espliciti: Le passeggiate, per Vogue Talents, un progetto IG only in cui raccontiamo una città vista da un creativo ed interpretata da un fotografo, la consulenza per il catalogo di un brand di tappeti e uno di piastrelle, il nostro IG che nel su piccolo, è un quotidiano esercizio di micro-curatela.

Perché noi sappiamo raccontare storie attraverso i posti. E vogliamo che questo aspetto, quello appunto curatoriale, venga valorizzato e soprattutto conosciuto dai nostri interlocutori.

Photo Credit: per il ritratto: Scandebergs; Stefan Giftthaler / Romain Laprade; Adrianna Glaviano / Romain Laprade; Adrianna Glaviano / Stefan Giftthaler; Allegra Martin / Tag Christof; Fabrizio Vatieri / Stefan Giftthaler; Bea De Giacomo / Camille Vivier; Ilaria Orsini / Adrianna Glaviano; Giulio Ghirardi / Federico Torra; Ilaria Orsini / Stefan Giftthaler.

apartment / DESIGN

LIBRERIE, ECCO LE NOSTRE SCELTE

Quante e tra quali librerie è possibile scegliere? Probabilmente infinite ma ci sono dei punti di riferimento che riescono a coniugare estetica, qualità e costi.

1 • K1 | Kriptonite
Il sistema  K1 di Kriptonite, la stessa che abbiamo scelto per il simple flair APARTMENT. Si tratta di un sistema composto da montanti, ripiani e contenitori da combinare per avere la configurazione più adatta al proprio spazio. Le infinite personalizzazioni permettono a questo sistema di essere utilizzato non solo per realizzare una libreria ma anche come parete attrezzata, guardaroba o per la camera dei bambini. Disponibile in due essenze di legno e cinque colori RAL, il sistema K1 di Kriptonite è pensato per essere senza tempo: se si cambia casa la struttura può essere rimodellata per adattarsi a nuovi ambienti.

5 sistemi versatili 

2 • New Order | Hay in collaborazione con Stefan Diez Studio
Il tempo che passa porta  ad una rivoluzione anche nel modo che scegliamo per organizzare la propria vita e gli spazi. L’era digitale non ha solo cambiato il nostro rapporto con i documenti da archiviare ma anche l’architettura e l’arredo. New Order, il sistema sviluppato da Hay in collaborazione con Stefan Diez Studio, offre una soluzione contemporanea di librerie e sistemi per l’archiviazione in relazione alle mutate esigenze. Versatile e modulare, può essere configurata per uno studio come per una cucina, con dimensioni, colori e materiali a propria scelta.

3 • Krossing | Kriptonite 
Se il sistema K1 di Kriptonite è presente nel living del simple flair APARTMENT, la libreria a parete Krossing è la protagonista della zona notte. Con i suoi ripiani. i tubi in allumino e i suoi 15 cm di profondità è studiata per contenere un gran numero di libri in poco spazio.
Per indole la libreria krossing, una volta riempita, tende a sparire per lasciare come unici protagonisti i libri ma si presta anche ad accogliere piccoli oggetti come profumi, contenitori e barattoli.
La forma della libreria può essere regolare o creativa, in bianco e nero o di un colore a richiesta.

4 • String
Il sistema String con le sue infinite variazioni offre la soluzione giusta per le esigenze del singole esigenze con la possibilità di configurare la propria libreria fatta di ripiani e contenitori. Il sistema è disponibile in una varietà di colori e finiture, per essere continuamente modificata e reinventata.

5 • 606 Universal Shelving System | Vitsœ
Disegnato da Dieter Rams nel 1960, questo sistema prodotto da Vitsœ sembra non essersi piegato al tempo e alle tendenze, rimanendo fedele al progetto originario. Le possibili configurazioni rendono ogni libreria totalmente adattabile all’utilizzo, per questo sarà difficile trovarne due uguali in circolazione.

Photo Credit: Kriptonite, Hay, String, Vitsoe

DESIGN / FASHION / TRAVEL

ESSENTIALS FOR A CALIFORNIA WEEKEND

Dopo l’ultimo viaggio tra Los Angeles e Palm Springs abbiamo ben chiari quali sono gli essenziali da portare in un viaggio di questo tipo:

occhiali da sole. Perché il sole della California deve essere affrontato nel modo giusto e noi abbiamo portato il nostro alleato preferito in quanto ad occhiali: super by retrosuperfuture. Dalla collezione attuale abbiamo scelto due modelli, il modello Eddie Classic Avana e Tuttolente. Eravamo pronti a tutto, al deserto e al pool deck dello standard, per il sole ma anche per mascherare le occhiaie.

vans sneakers. Non importa avere o meno una tavola da skate, quello che conta è avere almeno le scarpe da skater e noi che le usiamo anche per l’asfalto di Milano non potevamo non portarle a Venice Beach. Modello Old Skool, nere.

4 essenziali da non dimenticare

Mid-Century Modern Architecture Travel Guide. Trecentosettantaquattro pagine, ma in formato quasi tascabile, che raccolgono proprio le case per le quali abbiamo preso un volo diretto sulla west coast. Impossibile non metterlo in borsa ogni giorno per non rischiare di perdere nulla.

Macchina fotografica. L’occasione era troppo importante per non usare lo strumento giusto e scattare ogni dettaglio all’interno di gioielli dell’architettura come la VDL House di Richard Neutra. Abbiamo scattato qualcosa come 2000 foto con una Leica M8 e la bellezza di certi scatti racchiude l’essenza del viaggio.

Photo Credit: retrosuperfuture.com, vans, Phaidon, Leica.

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