DESIGN / interviews

INTERVIEW: LAURA BILDE

Laura Bilde è una designer estremamente giovane, uno di quei nomi che si definirebbero astri nascenti destinati a riempire le pagine patinate delle riviste. Non si tratta di supposizioni fatte solo sulla base delle esperienze universitarie attraverso aule accademiche altisonanti ma da progetti già realizzati, pezzi che non sembrano disegnati da chi sulla carta di identità alla voce data di nascita segue 1990.

1990, questo è l’anno della tua data di nascita. Quali esperienze ti hanno aiutata, nonostante la giovane età, ad avere uno stile così riconoscibile?
Sono sempre stata creativa fin da quando ero una bambina. Mi piaceva immaginare la mia camera da letto da bambina, raccogliere esempi di materiali e sfogliare riviste di interni

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Console Desk

Laura Bilde, interview



Ogni oggetto dialoga con il successivo e scorrere le immagini alla ricerca dei suoi lavori precedenti e successivi significa rintracciare la cura stilistica tanto cara ai design nord europeo  e la sperimentazione nei materiali di chi conosce la storia ma è proiettato al futuro.

Ti piace sperimentare nuovi materiali, qual è quello che attira la tua attenzione più di qualsiasi altra cosa?
La bellezza dei materiali naturali mi affascina molto. Come si può influenzare la struttura con la lucidatura, spazzolatura, riscaldamento e così via. Più di tutto come si evolve e diventa più vero e scultore nel tempo.

 Ogni pezzo del tuo lavoro ha una storia? Raccontaci il più importante o divertente o interessante.
All’inizio del 2013 ho guardato alcuni schizzi che avevo fatto durante i primi anni di studio. Erano primordiali e astratti, ma mi è piaciuto qualcosa delle forme e geometriche sulla carta. Ho provato a togliere alcuni dettagli per renderli più chiari e semplici. Poi mi sono messa al lavoro e ho iniziato a costruire. Non avevo capito subito quale fosse la funzione di quell’oggetto ma mi piaceva l’idea di provare ad affiancare tre materiali in un solo pezzo scultoreo e funzionale. E’ così che è nato Mammut Table.

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Mammut Table

Non sorprende la nomina di Laura Bilde come “Upcoming of the year” ai Design Award 2016.

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 INTERVIEW (EN TEXT)

1990, THIS IS YOUR DATE OF BIRTH. WHICH EXPERIENCES HELP YOU TO BE YOUNG AND WITH A SO REMARKABLE STYLE?
I have always been very creative thinking since I was a little girl. I liked to style my childhood room, gathering samples of materials and looked in interior magazine in a young age.

YOU LIKE EXPERIMENTING WITH MATERIALS. WHICH IS THE MATERIAL THAT CATCHES YOUR ATTENTION MORE THAN EVERYTHING ELSE?
The beauty of natural materials fascinates me a lot. How you can affect the structure with polishing, brushing, heating and so on. And most of all how it patinates and just gets more authentically and sculptural in time.

EVERY PIECE OF YOUR WORK HAS A STORY? TELL ME THE MOST IMPORTANT OR FUNNY OR INTERESTING!
In the beginning of 2013 I looked at some old sketches from the beginning of my studies. They where very wild and abstract, but I liked something about the form and the geometric shapes on the paper. I tried to remove some of the details to make it sharper and simple. Then I went to the workshop started building. I didn’t knew what the functions was yet, but I liked the idea of testing the strength of three materials into one sculptural and functional piece. And that’s how Mammut Table was born.


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DESIGN

UMLEITER LAMP

Veronika Gombert è una designer  industriale Tedesca. Ha studiato all’ Accademia di Arte e  Design  in Svizzera e collabora con le più grandi case come Vitra, Jasper Morrison e BarberOsgerby.

Non si è mai limitata ad un campo specifico, ma si è sempre messa alla prova sfidando le diverse scale di progetto. Le sue aree di lavoro e di ricerca variano tra : accessori, illuminazione, mobili e collaborazioni con architetti.

Il suo scopo è quello di migliorare la qualità di vita creando oggetti ovvi ed immediati. Il modo in cui si interagisce oggi giorno è l’essenza di come questi oggetti  posso essere ripensati per diventare appropriati  e peculiari della nostra generazione . Considerarli nel loro contesto di origine, nel loro spazio fisico, e ripensare le possibili dinamiche che ogni utente può creare al loro utilizzo.

L’obbiettivo è di creare oggetti flessibili che siano con i piedi per terra, migliorando le loro caratteristiche, la produzione ed il consumo attraverso un design dall’approccio rilevante.

Ultima novità è la Umleiter Lamp:

dal design essenziale con un profilo tubolare rigido in alluminio; questo oggetto elegante permette di posizionare l’attenzione su un punto prescelto, evitando di incorrere in quelle incertezze dovute alla necessità di spostare la luce secondo le diverse esigenze. Pertanto la fonte di  luce non è esattamente al di sotto dell’attacco del soffitto.umleiter_2

Un metro e mezzo di tubo vi permetterà di far correre il cavo  fino alla lampadina.

La prima versione di questa lampada è stata creata nel 2011 per un appartamento  dove l’esigenza era proprio quella di creare una luce che fosse diretta verso l’oggetto d’ arredo.

Un gancio permette l’ancoraggio della lampada stessa al soffitto  ed un movimento manuale  ne  definisce il corretto posizionamento.

Può apparentemente sembrare banale e semplice,ma è una perfetta soluzione all’occorrenza.

La lampada è disponibile in tre diverse versioni : rosso, nero ed ottone effetto specchio. Un singolo oggetto dal gran effetto scenografico.

veronikagombert.com

ARCHITECTURE

SCREEN

MURO_DIVISORIO

Ambienti spesso comunicanti dove ingresso-soggiorno-cucina sono un flusso continuo e senza alcuna interruzione.

Si tratta di una scelta consapevole soprattutto per le case che di metri quadri da sfruttare non ne hanno così tanti e che con ambienti divisi correrebbero il rischio di diventare un alveare con tante stanze, tutte piccole.

Una soluzione è quella di sfruttare una parete  e creare una quinta dove ricavare l’ingresso o la cucina, semplicemente da aggirare come fosse un paravanto per passare da un ambiente all’altro.

La stanza in questo modo rimane una ma la sensazione è quella di isolare le zone con diverse funzioni.

 

1• Potence, Jean Prouvé – Vitra;

2• Candelabro Grandissant misura S modulabile – Petite Friture;

3• Tappeto Oona – 90 x 200 cm – Normann Copenhagen;

4• Plaid Remix – Ferm Living;

5• Poltrona bassa Acapulco – OK Design pour Sentou Edition;

6•  Tazza I.T – Domestic.

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