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LA GUESTHOUSE CHE VORREMMO

Una guesthouse progettata dallo Studio ORA, quello che può sembrare un inno al minimalismo è in realtà un percorso fatto di materiali caldi e artigianalità.

La tendenza, come abbiamo visto per l’ultimo progetto di Note Design Studio, è quella di rintracciare i segni del passato e utilizzarli come matrice per il progetto di ristrutturazione. Lo studio ORA per questa guesthouse minimalista a Mikulov, in Repubblica Ceca, ha scelto di farsi sorprendere dal preesistente edificio del XVI e riportare alla luce l’architettura sepolta da anni di restauri poco attenti alla conservazione.

Cinque stanze per cinque colori.

L’interno, distribuito su tre piani, è volutamente ascetico e comprende una cantina, una sala degustazione e 5 camere con soffitti a volta.

Una tavolozza di materiali include il legno e l’acciaio declinata all’interno dello spazio e per  gli arredi progettati dallo studio ORA e realizzati da artigiani locali.

Questa guesthouse con le sue cinque stanze che prendono il proprio nome dal colore dai pavimenti, è un ritiro dove la mancanza di fronzoli è il risultato di un progetto che ricalca le origini umili dell’edifico, esaltato dalle opere delle maestranze artigiane locali.

Photo Credit: Mario Rossi

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TANTI INDIZI FANNO UN PROGETTO

Siamo a Stoccolma e qui, all’interno di un edificio del XIX Secolo, per anni questo spazio ricco di ornamenti e dettagli di pregio è stato utilizzato come ufficio.

Cambiano i proprietari e come accade spesso anche le esigenze: l’idea è quella di trasformare questo spazio in abitazione e del progetto si occupa Note Design Studio.

In questo ufficio mancavano una cucina e i servizi, senza contare che le finiture di pregio dell’edificio storico erano state coperte per ottenere pareti bianche l’illuminazione era stata affidata a moderne lampade da ufficio.

Con l’intervento di Note Design Studio e l’inizio dei lavori emergono all’interno dell’appartamento alcune finiture originarie, vernici dai colori caldi come il giallo senape ed è a partire da questi indizi che viene immaginato il nuovo spazio.

Un progetto per tornare alle origini.

Il progetto di ristrutturazione si basa proprio su queste tracce trovate all’interno dell’appartamento, fino ad ottenere una tavolozza di otto colori utilizzati in tutto l’ambiente, declinati per arredi e partizioni interne, associati al legno e alla ceramica.

Il risultato è un’abitazione contemporanea, ispirata allo splendore dell’edificio del XIX secolo, ricca di scelte progettuali che attingono dal linguaggio espressivo tipico di Note Design Studio e declinate sulle richieste del cliente e della sua famiglia.

Photo Credit: Note Design Studio

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TABULA RASA A TORINO

Un progetto di Andrea Mercante e Adelaide Testa nel cuore di Torino, un appartamento ristrutturato con un’identità propria, in continua evoluzione.

Il progetto parte da una tabula rasa totale degli interni, ridefiniti dal progetto di Mercante Testa in un delicato equilibrio tra colte citazioni del passato accostate ad un approccio totalmente contemporaneo.

Le finestre su strada dalle dimensioni ridotte portano gli architetti a stravolgere la distribuzione interna: il soggiorno e la cucina si affacciano sul cortile interno dove è stato possibile ingrandire le finestre, mentre  le camere da letto e i bagni sono stati collocati sulla facciata principale, parzialmente soppalcati per ospitare zona studio e guardaroba.

Un’architettura nell’architettura 

Le due zone, quella intima delle camere e quella conviviale del soggiorno, sono nettamente separate e distinte: la zona giorno esalta il rapporto con l’esterno attraverso le aperture ampliate, mantiene altezze generose ed è caratterizzata dalle nuove pavimentazioni in seminato; la zona notte è stata progettata per sfruttare razionalmente e al massimo lo spazio, utilizzando l’altezza per creare ambienti su più livelli.

Il passaggio tra questi due macro ambienti della casa è enfatizzato dal volume a doppia altezza della cucina/ lavanderia, un’architettura nell’architettura.

Il mix tra passato e presente è evidente quanto provocatorio: il seminato e le cornici in gesso sembrano essere parte dell’abitazione da sempre ma in realtà il decoro a soffitto è una nuova aggiunta, dichiarata con il suo essere centrata sul tavolo, e il pavimento ha caratteristiche chiaramente contemporanee. La cucina su disegno è un manifesto contemporaneo della progettazione ma per texture e materiali sono stati scelti elementi esistenti, propri del tavolo e delle sedia già proprietà dei clienti.

ARCHITECTURE / INTERIORS

IL BUEN RITIRO DI LUDOVICA + ROBERTO PALOMBA

Un ex frantoio del 600 convertito in buen ritiro nell’entroterra salentino dagli architetti Ludovica + Roberto Palomba.

Un edificio antico con un’area di circa 400 mq , restaurato tenendo conto di alcuni elementi storici come le murature e le volte,  inondato dalla luce naturale e con una struttura che si snoda attorno ad un chiostro d’accesso.

Un progetto fatto dagli architetti in una terra che amano, dove hanno scelto di realizzare uno spazio convivale per interrompere il ritmo quotidiano delle giornate di lavoro e staccare la spina circondati da luoghi di eccezionale bellezza come quelli del Salento.

Un ex frantoio del 600 nel cuore del Salento

All’interno le grandi stanze distribuite su più livelli sono caratterizzate da alti soffitti a volta a stella, tecnica di costruzione tipica del Salento, in contrapposizione agli arredi contemporanei: il risultato è un progetto attuale, dove il mix tra antico e moderno è la chiave di lettura per comprendere questi luoghi.

Il percorso per trasformare un ex frantoio in abitazione intrapreso dagli architetti Ludovica + Roberto Palomba è stato un susseguirsi di scelte puntuali, dall’uso di materiali naturali al bianco della calce per le pareti, fino alla selezione dei singoli pezzi inseriti all’interno dello spazio.

Gli arredi scelti sono pezzi di design contemporaneo alternati a pezzi che le famiglie degli architetti si tramandano di generazione in generazione, inseriti all’interno di questo spazio dove architettura e design si incontrano e si fondono.

Un luogo di decompressione legato al territorio salentino, con le terrazze che si aprono sul cielo e sul paesaggio circostante, sottolineato dall’utilizzo dell’inconfondibile pietra leccese.

 

INTERIORS

Graça Apartment by Fala Atelier

Un appartamento a Lisbona da ristrutturare e lo stato di fatto non presentava particolari pregi, ma una serie di errori da cancellare. Fala Atelier si trova così ad intervenire all’interno di un edificio senza alcun pregio architettonico, frammentato al suo interno in una serie di piccole stanze in alcuni casi prive di luce.

La ristrutturazione cambia lo spazio notevolmente e l’appartamento perde quella vecchia divisione in piccoli ambienti in favore di un unico grande spazio separato dalle stanze private attraverso una parete curva.

 

 

Non un semplice soggiorno ma una galleria

La zona giorno diventa un ampio ambiente che include salotto e cucina, concepita come una galleria piuttosto che come un classico soggiorno. Le porte all’interno di questo spazio sono dipinte a mano in varie tonalità di blu e sospese dal terreno, come fossero dei quadri, sviluppando un forte contrasto tra le forme morbide della parete curva e gli elementi geometrici dei pannelli monocromatici.

Il progetto di Fala Atelier introduce anche un ambiente nuovo e del tutto inaspettato per un appartamento al secondo piano: un cortile esterno che diventa la naturale prosecuzione all’aperto del soggiorno, inondato dalla luce che riflette sui materiali scelti dallo studio.


 

Photo Credit: Fernando Guerra.

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