INTERIORS

Graça Apartment by Fala Atelier

Un appartamento a Lisbona da ristrutturare e lo stato di fatto non presentava particolari pregi, ma una serie di errori da cancellare. Fala Atelier si trova così ad intervenire all’interno di un edificio senza alcun pregio architettonico, frammentato al suo interno in una serie di piccole stanze in alcuni casi prive di luce.

La ristrutturazione cambia lo spazio notevolmente e l’appartamento perde quella vecchia divisione in piccoli ambienti in favore di un unico grande spazio separato dalle stanze private attraverso una parete curva.

 

 

Non un semplice soggiorno ma una galleria

La zona giorno diventa un ampio ambiente che include salotto e cucina, concepita come una galleria piuttosto che come un classico soggiorno. Le porte all’interno di questo spazio sono dipinte a mano in varie tonalità di blu e sospese dal terreno, come fossero dei quadri, sviluppando un forte contrasto tra le forme morbide della parete curva e gli elementi geometrici dei pannelli monocromatici.

Il progetto di Fala Atelier introduce anche un ambiente nuovo e del tutto inaspettato per un appartamento al secondo piano: un cortile esterno che diventa la naturale prosecuzione all’aperto del soggiorno, inondato dalla luce che riflette sui materiali scelti dallo studio.


 

Photo Credit: Fernando Guerra.

Realated post:

ARCHITECTURE / INTERIORS

F 015 HOUSE IN STOCKHOLM

L’abitazione progettata da Förstberg Ling a Stoccolma è il risultato di una ristrutturazione calibrata sulle richieste di una giovane famiglia. L’edificio esistente è stato conservato nella struttura, con il mantenimento del guscio esterno in mattoni, mentre all’interno l’intervento progettuale è stato più invasivo e deciso, con l’evidente firma dell’architetto nella scelta dei materiali e nella gestione dei volumi.

 

L’edificio a pianta praticamente quadrata con una superficie di soli 50 mq e altezze generose, è stato modificato con l’aggiunta di un secondo piano che ha portato la superficie a 90 mq pur mantenendo i lucernari sul soffitto che invadono lo spazio con la luce naturale.

Un ambiente dominato dalla luce

Il piano terra è destinato a soggiornocucina, dispensa e servizi,  mentre al piano superiore sono state ricavate due camere da letto e uno studio, tutto modulabile attraverso ampie porte scorrevoli.

All’interno il calore familiare è tradotto in materiali con l’ampio utilizzo del legno e all’interno dell’abitazione la scelta di una tavolozza di colori naturali dal verse al bianco racconta la passione dei suoi abitati per il design e le piante.

Come ogni ambiente scenografico anche in questo caso è la luce – naturale – che pone gli accenti giusti sugli elementi progettuali più rilevanti, con giochi di riflessi e ombre.

credits: Erik Lefvander

INTERIORS / TRAVEL

GORGEOUS HOSTEL FOR DESIGN LOVERS

In bici o a piedi nel parco, Amsterdam rimane una delle mete europee più gettonate soprattutto per lo stile di vita lento e misurato, bagnato dai canali che attraversano la città. Il Generator non è il classico ostello, spesso scelta dei più giovani alla ricerca di una soluzione economica per il pernottamento, ma è un indirizzo da segnare per la prossima visita in città, anche per gli appassionati di design.

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Il Generator non è il classico ostello




Proprio accanto all’Oosterpark, all’interno di un ex dipartimento universitario di zoologia, non dispone solo di 168 camere doppie e quadruple per i suoi ospiti ma di un appartamento di grande fascino con vista sul parco e di spazi comuni, dal bar all’area relax.

Molto colore, pezzi di design storico e soprattutto una serie di aree per rendere il soggiorno ancora più piacevole.

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credits: generatorhostels.com

ARCHITECTURE / INTERIORS

A NEW STORY TO DISCOVER IN TURIN

Un appartamento di 90mq a Torino, in una delle sue aree che piu di tutte sono cambiate negli ultimi anni, quella del Lingotto. L’edificio occupa a Torino una sua posizione strategica, un nodo nevralgico di connessione tra il Lingotto e il Parco, intersecato da un’arteria di collegamento con il centro città. Questi due contesti urbani eterogenei, ben visibili dalle tre finestre e dai due balconi, sono diventati uno spunto progettuale.

Un movimento circolare tra gli spazi pubblici



Stefano Carera e Eirini Giannakopoulou dello studio Sceg hanno curato il progetto di ristrutturazione portando all’interno dell’abitazione due flussi principali: un movimento circolare tra gli spazi pubblici (studio-living e cucina) esposti verso l’esterno e una zona più privata e intima per la zona pranzo, le camere e i servizi.

Le zona pubblica e quella privata sono evidenziate da due materiali differenti, rispettivamente una resina grigia  e le pareti verde scuro della seconda, con accenti decorativi fondamentali per la completezza del progetto.

La scenografia domestica è il risultato di una sequenza di scene mai scontata, fatta di arredi su misura, colori, pezzi vintage anni ’60  e ’70 con un appeal casalingo, caldo e avvolgente.

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Credits: Serena Eller

INTERIORS / TRAVEL

HOTEL SAINT MARC IN PARIS

Sulle note funky di un vecchio vinile si fondono il morbido velluto con lo stile Art Decò, la immediatezza del pattern e un design senza tempo. Questo è l’Hotel Saint-Marc di Parigi. Una cornice settecentesca per la sede del giornale “Le Nationale” dei primi anni 30 e un susseguirsi di nuovi ospiti e destinazioni d’uso differenti.

Dal 2013, con l’acquisto di Nadia Murano e Denis Nourry, il tempo si è catalizzato grazie all’intervento di Britt Moran ed Emiliano Salci di DIMORESTUDIO.

La storia e il tempo sono l’elemento essenziale di tutto l’arredo, in una coesistenza di stili diversi passati e presenti.

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Un’unione perfetta tra DIMORESTUDIO e FontanaArte



Il lusso dell’Art Decò convive magnificamente con i pattern velati di un seventies quasi inaspettato, mentre il Design firmato arricchisce e completa. Fontana Arte, con i suoi illustri pezzi d’autore, fa della luce un mood sempre presente imprescindibile dal luogo.

Nelle 25 camere si susseguono colori e superfici, il giallo senape si illumina con le decorazioni in ottone contrastandosi al blu notte, il rosso bordeaux risalta sull’azzurro graffiato dall’oro, mentre il verde bosco si attenua con arredi cipria e superfici in marmo. L’Hotel Saint-Marc non è solo un luogo di passaggio per turisti o viaggiatori, è letteralmente un gioiello incastonato tra le meraviglie di Parigi.

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