featured / INTERIORS

TABULA RASA A TORINO

Un progetto di Andrea Mercante e Adelaide Testa nel cuore di Torino, un appartamento ristrutturato con un’identità propria, in continua evoluzione.

Il progetto parte da una tabula rasa totale degli interni, ridefiniti dal progetto di Mercante Testa in un delicato equilibrio tra colte citazioni del passato accostate ad un approccio totalmente contemporaneo.

Le finestre su strada dalle dimensioni ridotte portano gli architetti a stravolgere la distribuzione interna: il soggiorno e la cucina si affacciano sul cortile interno dove è stato possibile ingrandire le finestre, mentre  le camere da letto e i bagni sono stati collocati sulla facciata principale, parzialmente soppalcati per ospitare zona studio e guardaroba.

Un’architettura nell’architettura 

Le due zone, quella intima delle camere e quella conviviale del soggiorno, sono nettamente separate e distinte: la zona giorno esalta il rapporto con l’esterno attraverso le aperture ampliate, mantiene altezze generose ed è caratterizzata dalle nuove pavimentazioni in seminato; la zona notte è stata progettata per sfruttare razionalmente e al massimo lo spazio, utilizzando l’altezza per creare ambienti su più livelli.

Il passaggio tra questi due macro ambienti della casa è enfatizzato dal volume a doppia altezza della cucina/ lavanderia, un’architettura nell’architettura.

Il mix tra passato e presente è evidente quanto provocatorio: il seminato e le cornici in gesso sembrano essere parte dell’abitazione da sempre ma in realtà il decoro a soffitto è una nuova aggiunta, dichiarata con il suo essere centrata sul tavolo, e il pavimento ha caratteristiche chiaramente contemporanee. La cucina su disegno è un manifesto contemporaneo della progettazione ma per texture e materiali sono stati scelti elementi esistenti, propri del tavolo e delle sedia già proprietà dei clienti.

ARCHITECTURE / INTERIORS

IL BUEN RITIRO DI LUDOVICA + ROBERTO PALOMBA

Un ex frantoio del 600 convertito in buen ritiro nell’entroterra salentino dagli architetti Ludovica + Roberto Palomba.

Un edificio antico con un’area di circa 400 mq , restaurato tenendo conto di alcuni elementi storici come le murature e le volte,  inondato dalla luce naturale e con una struttura che si snoda attorno ad un chiostro d’accesso.

Un progetto fatto dagli architetti in una terra che amano, dove hanno scelto di realizzare uno spazio convivale per interrompere il ritmo quotidiano delle giornate di lavoro e staccare la spina circondati da luoghi di eccezionale bellezza come quelli del Salento.

Un ex frantoio del 600 nel cuore del Salento

All’interno le grandi stanze distribuite su più livelli sono caratterizzate da alti soffitti a volta a stella, tecnica di costruzione tipica del Salento, in contrapposizione agli arredi contemporanei: il risultato è un progetto attuale, dove il mix tra antico e moderno è la chiave di lettura per comprendere questi luoghi.

Il percorso per trasformare un ex frantoio in abitazione intrapreso dagli architetti Ludovica + Roberto Palomba è stato un susseguirsi di scelte puntuali, dall’uso di materiali naturali al bianco della calce per le pareti, fino alla selezione dei singoli pezzi inseriti all’interno dello spazio.

Gli arredi scelti sono pezzi di design contemporaneo alternati a pezzi che le famiglie degli architetti si tramandano di generazione in generazione, inseriti all’interno di questo spazio dove architettura e design si incontrano e si fondono.

Un luogo di decompressione legato al territorio salentino, con le terrazze che si aprono sul cielo e sul paesaggio circostante, sottolineato dall’utilizzo dell’inconfondibile pietra leccese.

 

INTERIORS

Graça Apartment by Fala Atelier

Un appartamento a Lisbona da ristrutturare e lo stato di fatto non presentava particolari pregi, ma una serie di errori da cancellare. Fala Atelier si trova così ad intervenire all’interno di un edificio senza alcun pregio architettonico, frammentato al suo interno in una serie di piccole stanze in alcuni casi prive di luce.

La ristrutturazione cambia lo spazio notevolmente e l’appartamento perde quella vecchia divisione in piccoli ambienti in favore di un unico grande spazio separato dalle stanze private attraverso una parete curva.

 

 

Non un semplice soggiorno ma una galleria

La zona giorno diventa un ampio ambiente che include salotto e cucina, concepita come una galleria piuttosto che come un classico soggiorno. Le porte all’interno di questo spazio sono dipinte a mano in varie tonalità di blu e sospese dal terreno, come fossero dei quadri, sviluppando un forte contrasto tra le forme morbide della parete curva e gli elementi geometrici dei pannelli monocromatici.

Il progetto di Fala Atelier introduce anche un ambiente nuovo e del tutto inaspettato per un appartamento al secondo piano: un cortile esterno che diventa la naturale prosecuzione all’aperto del soggiorno, inondato dalla luce che riflette sui materiali scelti dallo studio.


 

Photo Credit: Fernando Guerra.

Realated post:

ARCHITECTURE / INTERIORS

F 015 HOUSE IN STOCKHOLM

L’abitazione progettata da Förstberg Ling a Stoccolma è il risultato di una ristrutturazione calibrata sulle richieste di una giovane famiglia. L’edificio esistente è stato conservato nella struttura, con il mantenimento del guscio esterno in mattoni, mentre all’interno l’intervento progettuale è stato più invasivo e deciso, con l’evidente firma dell’architetto nella scelta dei materiali e nella gestione dei volumi.

 

L’edificio a pianta praticamente quadrata con una superficie di soli 50 mq e altezze generose, è stato modificato con l’aggiunta di un secondo piano che ha portato la superficie a 90 mq pur mantenendo i lucernari sul soffitto che invadono lo spazio con la luce naturale.

Un ambiente dominato dalla luce

Il piano terra è destinato a soggiornocucina, dispensa e servizi,  mentre al piano superiore sono state ricavate due camere da letto e uno studio, tutto modulabile attraverso ampie porte scorrevoli.

All’interno il calore familiare è tradotto in materiali con l’ampio utilizzo del legno e all’interno dell’abitazione la scelta di una tavolozza di colori naturali dal verse al bianco racconta la passione dei suoi abitati per il design e le piante.

Come ogni ambiente scenografico anche in questo caso è la luce – naturale – che pone gli accenti giusti sugli elementi progettuali più rilevanti, con giochi di riflessi e ombre.

credits: Erik Lefvander

INTERIORS / TRAVEL

GORGEOUS HOSTEL FOR DESIGN LOVERS

In bici o a piedi nel parco, Amsterdam rimane una delle mete europee più gettonate soprattutto per lo stile di vita lento e misurato, bagnato dai canali che attraversano la città. Il Generator non è il classico ostello, spesso scelta dei più giovani alla ricerca di una soluzione economica per il pernottamento, ma è un indirizzo da segnare per la prossima visita in città, anche per gli appassionati di design.

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Il Generator non è il classico ostello




Proprio accanto all’Oosterpark, all’interno di un ex dipartimento universitario di zoologia, non dispone solo di 168 camere doppie e quadruple per i suoi ospiti ma di un appartamento di grande fascino con vista sul parco e di spazi comuni, dal bar all’area relax.

Molto colore, pezzi di design storico e soprattutto una serie di aree per rendere il soggiorno ancora più piacevole.

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credits: generatorhostels.com

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