DESIGN

QUIET TOWN

Quiet Town nasce da un’idea di Michael and Lisa, rispettivamente fotografo e stylist, che con i loro due figli vivono a Brooklyn nonostante la loro Jeep sia sempre pronta per una nuova fuga al mare.

Stanchi di acquistare prodotti di cui non erano soddisfatti hanno preso la loro voglia di fare e l’hanno utilizzata per dar vita ad un nuovo brand, Quiet Town.

Se per alcune categorie di prodotti, come le sedie, la scelta è ampia di certo non si può dire lo stesso per altri elementi fondamentali per completare la propria casa, come tappeti e tende per la doccia. Per questo Quiet Town è stata una bella scoperta: prodotti con un’estetica definita, lontana dai monocromatismi e ampiamente descrivibili attraverso le grafiche che li caratterizzano.

Non solo una collezione diversa dal solito ma anche con la capacità di raccontare una categoria di prodotti attraverso un lookbook carico di riferimenti, tutti espressione di un’idea stilistica molto chiara.

Un brand nato dall’incontro tra un fotografo e una stylist

L’ultima collezione Quiet Town è la narrazione di un viaggio,  caratterizzato dalle  viste a perdita d’occhio che la Route 48 sulla North Folk di Long Island offre.

Anche i riferimenti agli anni ’50 non sono scontati, non si tratta di forme e colori ma di un concetto molto pratico, quello legato alla durabilità del prodotto. Gli anni Cinquanta sono stati quelli del design fatto per rimanere in casa per una vita intera e per questo è stata un’epoca di grande ispirazione, fatta di prodotti ma anche di rapporti umani basati sulle strette di mano, con quella semplicità tanto apprezzata dai fondatori di Quiet Town.

ARCHITECTURE / video

Konieczny’s Ark

Una residenza nella campagna polacca, disegnata da chi quell’edificio lo abita, è l’esempio di architettura basata su uno studio attento della tecnica costruttiva, senza dimenticare il rapporto tra casa ed esterno.

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L’edificio è pensato come una cornice

Konieczny’s Ark è stato progettato dallo studio KWK Promes con un’idea ben precisa da perseguire: il valore aggiunto di quell’abitazione era chiaro fin dall’inizio e, al di là del progetto, sarebbe rimasto sempre legato al panorama circostante. Da qui l’idea di concepire il costruito come un punto privilegiato dal quale osservare la natura circostante, attraverso ampie vetrate utilizzate per incorniciare verde e colline.

Konieczny's-Ark_2

 

Non solo concept e idee teoriche, questo progetto in Polonia è anche un esempio di progettazione consapevole, basata sulla conoscenza del territorio e delle problematiche legate alle frequenti frane.

Se le acque piovane possono fluire senza problemi e il tetto a doppia falda garantisce le prestazioni ottimali in base al clima della zona, per lo studio delle forme l’ispirazione arriva dagli edifici tipicamente destinati ai fienili.

Come un arco che si erge al di sopra del verde e allo stesso tempo ne diventa parte, coinvolgendo in maniera biunivoca esterno ed interno nel rapporto tra persona e spazio.

 

 

ARCHITECTURE / INTERIORS

F 015 HOUSE IN STOCKHOLM

L’abitazione progettata da Förstberg Ling a Stoccolma è il risultato di una ristrutturazione calibrata sulle richieste di una giovane famiglia. L’edificio esistente è stato conservato nella struttura, con il mantenimento del guscio esterno in mattoni, mentre all’interno l’intervento progettuale è stato più invasivo e deciso, con l’evidente firma dell’architetto nella scelta dei materiali e nella gestione dei volumi.

 

L’edificio a pianta praticamente quadrata con una superficie di soli 50 mq e altezze generose, è stato modificato con l’aggiunta di un secondo piano che ha portato la superficie a 90 mq pur mantenendo i lucernari sul soffitto che invadono lo spazio con la luce naturale.

Un ambiente dominato dalla luce

Il piano terra è destinato a soggiornocucina, dispensa e servizi,  mentre al piano superiore sono state ricavate due camere da letto e uno studio, tutto modulabile attraverso ampie porte scorrevoli.

All’interno il calore familiare è tradotto in materiali con l’ampio utilizzo del legno e all’interno dell’abitazione la scelta di una tavolozza di colori naturali dal verse al bianco racconta la passione dei suoi abitati per il design e le piante.

Come ogni ambiente scenografico anche in questo caso è la luce – naturale – che pone gli accenti giusti sugli elementi progettuali più rilevanti, con giochi di riflessi e ombre.

credits: Erik Lefvander

ARCHITECTURE / INTERIORS

A NEW STORY TO DISCOVER IN TURIN

Un appartamento di 90mq a Torino, in una delle sue aree che piu di tutte sono cambiate negli ultimi anni, quella del Lingotto. L’edificio occupa a Torino una sua posizione strategica, un nodo nevralgico di connessione tra il Lingotto e il Parco, intersecato da un’arteria di collegamento con il centro città. Questi due contesti urbani eterogenei, ben visibili dalle tre finestre e dai due balconi, sono diventati uno spunto progettuale.

Un movimento circolare tra gli spazi pubblici



Stefano Carera e Eirini Giannakopoulou dello studio Sceg hanno curato il progetto di ristrutturazione portando all’interno dell’abitazione due flussi principali: un movimento circolare tra gli spazi pubblici (studio-living e cucina) esposti verso l’esterno e una zona più privata e intima per la zona pranzo, le camere e i servizi.

Le zona pubblica e quella privata sono evidenziate da due materiali differenti, rispettivamente una resina grigia  e le pareti verde scuro della seconda, con accenti decorativi fondamentali per la completezza del progetto.

La scenografia domestica è il risultato di una sequenza di scene mai scontata, fatta di arredi su misura, colori, pezzi vintage anni ’60  e ’70 con un appeal casalingo, caldo e avvolgente.

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Credits: Serena Eller

INTERIORS

CASA MOSCOVA

Questa settimana rimaniamo a Milano e dopo l’apertura del Nike Lab ST 18 non ci spostiamo di molto per entrare in un ambìto appartamento in zona Moscova progettato da Studio Gum.

L’appartamento si trova al quinto ed ultimo piano di un edificio dell’Ottocento e le dimensioni della pianta rettangolare sono la prima difficoltà da affrontare, con uno sviluppo di 5×20 metri. I proprietari sono una coppia con due figli che hanno deciso di tornare a vivere in Italia dopo molti anni trascorsi all’estero e la loro richiesta prevede tre camere da letto, due bagni, una lavanderia, una zona living, cucina, zona lettura e uno studio.CASA-MOSCOVA_1

Il progetto enfatizza l’asse longitudinale della casa in ogni aspetto: dalla posa delle finiture come le ceramiche in bagno e cucina all’aggiunta di un soppalco con un sistema di scale per garantire i flussi all’interno dello spazio.

Tutti gli arredi sono su misura



Date le dimensioni in pianta quasi tutto l’arredo è stato realizzato su misura, per sfruttare ogni centimetro, come la cucina parte integrante del living, mentre è del designer Pietro Russo la libreria a pantografo Romboidale.
Un gioco interessante nello spazio è quello creato dalla luce naturale dai lucerna del soppalco che filtra verso il piano inferiore e quella artificiale che al contrario arriva dal basso verso l’alto.

Flussi e colori, materiali e scelte progettueli sono una evidente rassegna di scelte fatte per minimizzare le problematiche legate alla pianta molto stretta e lunga massimizzando la qualità degli ambienti per i proprietari.

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Credits: Filippo Bamberghi, studiogum.it

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