ARCHITECTURE / interviews

Anticàmera, l’agenzia di location scouting per raccontare storie attraverso i luoghi

Anticàmera nasce come un’agenzia di location scouting. Ricercare posti con una storia era in quel 2015 la risposta ad una nostra esigenza, quella di raccontare storie attraverso i luoghi.

Sono passati due anni e quell’esigenza, che con il tempo ha trovato di che nutrirsi, invece di sedarsi, si è evoluta, portandoci a mettere a fuoco la vera ambizione che ci stava dietro.

Non è infatti trovare posti ma è di restituire ai posti che troviamo il giusto spazio narrativo.

E questo lo stiamo facendo, attraverso il nostro core business, l’agenzia di scouting, ma sempre di più sviluppando vere e proprie narrazioni autosufficienti, in cui il luogo, senza la presenza umana, è il racconto potente di una storia e delle persone che non si vedono ma sono presenti. E lo abitano o lo percorrono.

Perché nella nostra visione, un luogo è come un abito, come le voci narranti di una storia.

È popolato, e vive.

Anticàmera racconta storie attraverso i posti

Il lavoro che facciamo con i fotografi è fondamentale per la narrazione, per completare l’identikit di qualunque posto.

Un livello di lettura che si aggiunge al nostro, di direzione artistica e di ricerca, e a quello dell’architettura e dello stile degli spazi.

Noi scegliamo spazi per dare la possibilità anche agli altri di mettere in scena le loro storie.

Con il nostro primo libro, abbiamo voluto ricreare questo enorme palcoscenico. Pagina dopo pagina si susseguono scenografie.

Quel libro è una sintesi del nostro immaginario, il tipo di luoghi che scegliamo, l’idea fotografica.

Non sono tutte fotografie di nostre location, come non sono tutti fotografi con i quali lavoriamo sulle location.

È anche un biglietto da visita, per dare voce a quel true calling di cui parlavamo sopra.

L’idea è quella di gratificare, attraverso la realizzazione di un prodotto fisico, i nostri clienti o potenziali tali, e i fotografi con i quali lavoriamo, e le cui immagini finiscono in mano ad un pubblico interessante.

L’art direction è stata curata da Dallas mentre all’interno c’è un testo scritto “guardando” le immagini, da Angelo Flaccavento.

La tiratura per il momento è limitata a 60 copie, che verranno consegnate, proprio come un biglietto da visita, ad una serie di clienti selezionati con cui già lavoriamo o con i quali ci piacerebbe iniziare, stiamo riflettendo su una possibile formula di pre-order.

Il primo di quella che vorremmo fosse una pubblicazione annuale, il libro sarà nelle sue prossime edizioni il luogo dove approfondire un tema. Una prosecuzione del lavoro che facciamo già con i portfolio, ma di stampo molto più curatoriale.

In questa direzione abbiamo già fatto alcuni piccoli progetti espliciti: Le passeggiate, per Vogue Talents, un progetto IG only in cui raccontiamo una città vista da un creativo ed interpretata da un fotografo, la consulenza per il catalogo di un brand di tappeti e uno di piastrelle, il nostro IG che nel su piccolo, è un quotidiano esercizio di micro-curatela.

Perché noi sappiamo raccontare storie attraverso i posti. E vogliamo che questo aspetto, quello appunto curatoriale, venga valorizzato e soprattutto conosciuto dai nostri interlocutori.

Photo Credit: per il ritratto: Scandebergs; Stefan Giftthaler / Romain Laprade; Adrianna Glaviano / Romain Laprade; Adrianna Glaviano / Stefan Giftthaler; Allegra Martin / Tag Christof; Fabrizio Vatieri / Stefan Giftthaler; Bea De Giacomo / Camille Vivier; Ilaria Orsini / Adrianna Glaviano; Giulio Ghirardi / Federico Torra; Ilaria Orsini / Stefan Giftthaler.

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