ARCHITECTURE / DESIGN / INTERIORS

CHI SONO LUISA, GILDA E ANDREA?

Come si sceglie il nome per un nuovo brand, un’azienda, un magazine o una band musicale? Le teorie ci sono e sono tante, dalla casualità allo studio affidato a creativi specializzati in naming, ognuno sceglie la propria strada.

La storia è però del tutto diversa quando il nome va dato ad un progetto che poi, chiedete ad un designer/architetto, è come un figlio.

Tra i nomi più riusciti di sempre c’è un lungo elenco di nomi propri usati per un progetto, come la poltrona Luisa di Albini o Gilda di Mollino, si entra nel mondo del ricordo, quello di un nome associato ad un viso o di un nome che lascia immaginare il mondo che circonda ogni persona, con abitudini e passioni.

Luisa per me è una zia colta, Gilda è un’amica estroversa. Come posso dimenticare un prodotto che ha il loro stesso nome?

Storie di persone e non solo di oggetti

Lo stesso discorso vale per il progetto di una casa, la dimensione domestica in quanto tale deve essere accogliente, calda, fatta di storie di persone e non solo di oggetti.

Per capire un esempio pratico: Duearchitetti progettano la Casa di Andrea.

Trovo geniale il nome dello studio duearchitetti che, all’inizio del loro percorso, erano semplicemente due architetti e che per la casa di Andrea non abbiano scelto una sigla o dei concetti astratti: già dal nome ci hanno portati nella vita di chi quella casa la vive ogni giorno.

Il nome di un progetto deve essere facile da ricordareempatico e meglio se corto ma il suggerimento è anche un altro: leggere Fantasia di Munari apre finestre creative infinite, applicabili ad un progetto o ad un nome, ed è il libro che ogni designer dovrebbe avere sul comodino.

naming_product_design_1Credits: Zanotta, Cassina, duearchitetti.

DESIGN

KVADRAT, RAF SIMONS E ALBINI

La nuova collezione Kvadrat / Raf Simons, lanciata a Berlino nella Galerie Thomas Schulte, parla  con il linguaggio dei Modernisti e si esprime con tessuti a righe dall’audacia grafica. Per l’occasione la Fondazione Franco Albini ha concesso a Kvadrat di riprodurre la rara Poltrona Seggiovia del 1940 e di rivestire con i nuovi tessuti questo emblema del design firmato Albini.

Il tema di questa nuova collezione di tessuti è a righe, e anche in questa occasione Raf Simons attinge dal mondo della musica lasciando che a determinare l’alternanza degli spessori e dei colori sia proprio il riflesso del ritmo e dell’armonia.

Il binomio Kvadrat / Raf Simons si ribadisce convincente, ancora di più se la nuova collezione riveste un pezzo di storia del design come il progetto di Albini.Kvadrat-Raf-Simons_5

Credits: kvadratsimons.com

DESIGN

LA MM1 RAGGIUNGE META’ SECOLO DI STORIA.

Dal Rosso e dal Bianco nacque nel 1959, dall’estro dell’Architetto Franco Albini coadiuvato da Franca Helg ed infine sottolineato dall’inconfondibile segno del grafico olandese Bob Noorta, la MM1 o comunemente detta “la Rossa”.

Il 1° novembre vennero inaugurate 21 stazioni per 12,5 chilometri di tratta di percorso da piazzale Lotto a Sesto Marelli. Ad oggi, con 38 stazioni su un tracciato di 27 km con 500 mila passeggeri al giorno, è la spina dorsale della rete metropolitana milanese.

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Marmi policromi su sfondo nero furono gli elementi essenziali scelti da Franco Albini che individuò nel famoso corrimano smaltato di rosso il segno unificatore del progetto.

Dai caratteri fondamentali della “Rossa” , Cassina festeggia i 50 anni con una nuova edizione della iconica poltrona Tre Pezzi disegnata nel 1959, in collaborazione con la Fondazione Franco Albini, composta da tre elementi distinti: una profonda seduta, un anello poggia reni a semicerchio perfetto e un poggiatesta a mezzaluna.

L’underground milanese che, nel 1964, vinse il Compasso d’Oro come la più vasta opera di design sociale, viene replicata nella struttura tubolare rigorosamente rossa per la nuova poltrona limited edition Tre Pezzi Metropolitana firmata Cassina che coglie i contrasti di colore con il rivestimento dei cuscini total black.

Il simbolo della commistione tra architettura e il design made in Italy verrà inoltre inserito nella Collezione Cassina “I Maestri”, un azione fissante dell’eredità del maestro come segno indelebile da rincorrere.

Info:

Come omaggio alla memoria del grande architetto e designer, la Fondazione Franco Albini celebra l’anniversario della MM1 con una serie di eventi che si terranno nella sua sede e in vari punti della città.http://www.metromilano50.com/

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