ARCHITECTURE / INTERIORS / TRAVEL

LE 3 MIGLIORI PISCINE

Un lusso di pochi quello della piscina al coperto, magari in casa. Ne abbiamo raccolte tre, tutte indoor e quindi non caratterizzate da quelle viste a perdita d’occhio sul paesaggio come solo le piscine all’esterno, ma la scoperta di ognuna è un viaggio nel progetto.

1 • La prima  è la Piscina del Roccolo, inserita in uno dei progetti più letti del 2015, dove sono le curve a dettare le regole. Sembrano onde quelle disegnate lungo il perimetro della piscina inserita in una dimora Liberty ristrutturata margini di un vasto parco della Brianza seguendo il progetto dello studio act_romegialli. All’interno di un padiglione ipogeo si trovano piscina, spogliatoi, zona relax, piccola cucina e palestra per un angolo di pace tutto privato.PISCINA-DEL-ROCCOLO

2 • Villa Ensemble è un volume in cemento a Zurigo disegnato dallo studio AFGH architects, dove all’interno il cemento e il marmo si alternano felicemente con una matericità così diversa da fondersi nell’incontro tra il ruvido e il lucido. Il progetto trova però un altro interessante binomio tra due elementi molto diversi: da un lato il camino, con un elemento come il fuoco a fare da protagonista avvolto nel cemento lasciato grezzo attorno al quale si articola scala principale; dall’altro la piscina con la sua forma irregolare, negli angoli ricorda proprio il camino e la facciata esterna, totalmente rivestita in pietra con l’acqua che ne amplifica l’eleganza.villa_ensemble_5

3• Il terzo esempio non è all’interno delle mura domestiche ma della piscina Fort, progettata da Mikou Studio nei pressi di Parigi, con il tetto a rivestire un ruolo fondamentale per enfatizzare l’intero involucro e tutte le pareti accessibili. All’esterno la facciata è rivestita con doghe in legno ondulate come eco dei movimenti tipici dell’acqua e all’interno viene esaltata la profondità di campo.

Le aperture continue e ripetute unite all’enfatizzazione della luce ampliano gli spazi caricati di valori aggiunti come la scelta di  ammorbidire ogni angolo, mai netto, e seguire i principi del Feng Shui.

Due delle tre piscine, quella del Roccolo e quella progettata da Mikou Studio, prediligono le forme morbide, un richiamo al movimento delle onde e alla necessità di una nicchia accogliente in un momento di pausa come quello nell’acqua, mentre nella Villa Ensemble i volumi rigidi dell’edificio si ritrovano all’interno, fino al camino e alla piscina.

credits: Marcello Mariana, Valentin Jeck, Helene Binet.

ARCHITECTURE / INTERIORS

PISCINA DEL ROCCOLO

Collocata ai margini di un vasto parco della Brianza una dimora Liberty ritrova il suo essere con il restauro attento e rispettoso dei suoi committenti.  Per la nuova costruzione, commissionata qualche anno dopo il restauro della casa padronale, troviamo lo stesso mood di rispetto e riservatezza con una precisa richiesta: realizzare un padiglione con piscina coperta e spazi di servizio pertinenti direttamente collegato alla residenza in grado di interferire  il meno possibile con la vista dalla casa verso il parco circostante. 

Il progetto di act_romegialli con Gianmatteo Romegialli, Angela Maria Romegialli, Erika Gaggia prevede un padiglione ipogeo collegato alla residenza principale attraverso un percorso anch’esso ipogeo che con un andamento planimetrico irregolare evita gli alberi di alto fusto esistenti e giunge ad uno spazio totalmente vetrato che si apre sul parco circostante rimodellato ad hoc.

All’interno: piscina, spogliatoi, zone fitness/relax, una piccola cucina e palestra si compongono attraverso una sequenza di volumi dalla geometria minimale.

Le superfici autentiche del legno di rovere si alternano al grezzo del cemento a vista texturizzato e alle forme curve e sinuose della piscina, realizzate in ceramica a mosaico. Il tutto in un volume vetrato che dialoga con l’esterno grazie alla realizzazione di un solarium ribassato ed inserendosi perfettamente nella cornice naturale diventandone parte integrante.

credits: Marcello Mariana

ARCHITECTURE / INTERIORS

SAN GIOBBE +160

Non un terreno facile, per storia e caratteristiche legate alla natura del luogo, fanno del progetto per la ristrutturazione di un appartamento a San Giobbe un piccolo (per dimensioni) intervento di alta ingegneria e architettura.

Siamo a Venezia, dove a dettare legge è un elemento naturale, l’acqua, e la presenza al piano terra dell’appartamento non ha di certo agevolato il lavoro dello studio act_romegialli.

Studi approfonditi sulla quota raggiunta dall’acqua negli ultimo cinquanta anni, progettazione di elementi tecnici, bonifica dell’umidità, protezione dall’alta marea sono stati gli elementi da tenere in considerazione per la progettazione di questo spazio e la conversione da limiti in spunti progettuali è stata possibile.san-giobbe-2

La storia di questo luogo parla di un piccolo spazio a piano terra, circa 40 mq, un tempo adibito a bottega e oggi convertito ad abitazione temporanea con la riorganizzazione delle partizioni interne, la scelta degli arredi e interventi tecnici notevoli.

Una vasca impermeabile in c.a., in grado di sostituire le paratie in acciaio generalmente usate a Venezia ad ogni piano terra, diventa elemento per la configurazione dello spazio interno con cordoli perimetrali alti fino ad una quota di +160 cm, tali da trasformare il cemento in un materiale imprescindibile per l’equilibrio stilistico e funzionale dell’intero progetto.

Varcata la soglia, superati i gradini di forma irregolare si entra all’interno dell’abitazione dove il cordolo di contenimento è mensola, gradino, piano d’appoggio  ed è lasciato volutamente in cemento grezzo per sottolineare la funzione tecnica che ricopre.

Il cemento organizza l’intero progetto ma non è l’unico materiale presente, supportato per le pareti da un rivestimento ligneo e da una serie di mobili, contenitori, ante tra vetro e legno per la definizione dell’intera abitazione, convive con le ceramiche della cucina e del bagno in colore nero seppia.

Gallery:

Credits: Marcello Mariana

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