ARCHITECTURE / DESIGN / FASHION

SPRING PLANS

Le tendenze del mondo del design attraverso l’accostamento di interni, architetture, arredi e moda. Spunti per leggere ogni settore della creatività.

Alcune immagini affiancate fanno chiaro riferimento a quelle sfumature di colore che avvicinano gli interni ai look da passerella, altri sono più sottili e raccontano una trama sofisticata di connessioni. Forse Eileen Gray non avrebbe mai immaginato di essere affiancata ad Acne Studios ma certe storie raccontano molto la contemporaneità e molto di noi, quello che ci piace e quello che guardiamo.

Acne Studios Primavera Estate 2018 | Villa E1027, Eileen Gray

Vincenzo de Cotiis | Lanvin Primavera Estate 2018

Dirty house, David Adjaye | Issey Miyake Primavera Estate 2018

Miu Miu Primavera Estate 2018 | Minimal Loft, casa di Antonino Sciortino

Creature of Comfort Primavera Estate 2018 | Casa Vogue, Sabine Marcelis

Saint Laurent Primavera Estate 2018 | CLS, studio

Photo Credit: Vogue, Psoriasisguru.com, InsideOut, Adjaye.com, CLS.

ARCHITECTURE / DESIGN / editorial / FASHION / lifestyle / video

6 THINGS WE LIKE RIGHT NOW

Pensieri in ordine sparso che, nel loro insieme, raccontano una storia  e sembrano scattare un’istantanea sulla contemporaneità.

Per questo abbiamo raccolto cose, persone, momenti e sensazioni che in un periodo recente, tipo l’ultima settimana, ci hanno particolarmente colpiti.

Da qui la voglia di condividere cosa abbiamo visto di bello, surfando tra una notizia letta e un evento nel cuore di Milano.

1 • New York City.

Abbiamo una gran voglia di tornare in quella che per noi non è solo una città ma un un’esperienza che abbiamo fatto io e Riccardo insieme ad un gruppo strettissimo di amici, e che ci ha portati qui e ora proprio per come siamo. Abbiamo voglia di tornare per sentire la sua energia, per lasciarci contagiare dal suo ritmo e tornare, ancora una volta, alla nostra vita ma con un bagaglio di esperienze maggiore.

2• Burberry Show, Our Time .

Non chiedetemi troppo sulla collezione, ma le luci, quelle sì. E’ stato uno show e io ho guardato qui cerchi perfetti ondeggiare in modo ipnotico fino alla fine, fino a quando a rubare la scena non sono arrivati quei fasci di luce dei colori dell’arcobaleno. Per la sfilata Febbraio 2018, Burberry ha collaborato con United Visual Artists nel reinterpretare l’opera “Our Time”, un’installazione concessa in prestito dal Museum of Old and New Art (MONA) in Australia, per una prima assoluta nel Regno Unito.

3 • Hay Kitchen Market.

Lo ammetto, non avrei dovuto ma non ne posso fare a meno: questa collezione essenziale e squisitamente contemporanea l’ho amata ancor prima di sapere che avremmo curato il suo lancio in Italia. E’ entrata nella cucina del simple flair APARTMENT e non ha portato solo colore ma anche il calore che si trova tipicamente nelle cucine dove si cresce da bambini, dove si ruba la zuccheriera e un biscotto.

4 • 100×100 Achille.

Se c’è un protagonista quest’anno è lui, Achille Castiglioni. Avrebbe festeggiato quest’anno cent’anni e per celebrarlo, all’interno della Fondazione Achille Castiglioni, arriva una mostra. A popolare gli spazi di uno dei luoghi più affascinanti di Milano, dove la cultura del progetto si respira ad ogni passo, questa volta non sono solo gli oggetti anonimi collezionati da Castiglioni nel corso degli anni ma anche 100 oggetti scelti da altrettanti designer di fama internazionale accompagnati da una cartolina d’auguri. Il progetto di questa mostra, dove i protagonisti sono 100 oggetti-regalo progettati da autori anonimi e scelti da designer noti, è di Chiara Alessi e Domitilla Dardi, mentre l’allestimento è dello Studio Calvi Brambilla.

5• Suiting.

Sarà la voglia di mettere da parte sciarpe e cappelli per fare spazio ad un guardaroba primaverile, ma abbiamo lasciato che a convincerci fosse questa abbondanza di completi dai colori che troviamo più spesso nei sorbetti che nei nostri armadi. Senza nessuna distinzione di genere, dalle sfilate maschili a quelle femminili, i completi giacca-pantalone convincono tutti.

6• Chiesa di Saint-Jacques-de-la-Lande.

Dal profano al sacro in poche battute sulla tastiera ma se il progetto è di Álvaro Siza Vieira tutto è concesso. Siamo in Francia e questa composizione scultorea in cemento è una, ennesima, conferma che Siza con il suo approccio poetico è uno dei maggiori interpreti dell’architettura contemporanea.

Photo Credit: Simple Flair, Joao Morgado, Acne Studios; Vogue, Burberry, Fondazione Achille Castiglioni.

DESIGN / FASHION / TRAVEL

WHAT ARCHITECTS WEAR

Non sono solo stereotipi ed è inutile negare quanto la figura dell’architetto/designer giochi con la propria immagine e spesso faccia del proprio abbigliamento un tratto distintivo.

Ci sono esempi iconici, gli occhiali tondi di Le Corbusier e le scarpe da tennis di Gio Ponti,  e ad oggi ci sono brand che con le loro collezioni catturano e convincono una folta schiera di progettisti.

Accade spesso che non sia solo una questioni di abiti ma dell’immagine del brand, quell’attenzione rivolta ai capi ma anche alla grafica delle campagne pubblicitarie, i loghi, gli interni dei punti vendita, il packaging e anche il font.

Giocano con la propria immagine, diventano ambasciatori di un brand, sono tra il pubblico delle sfilate e non c’è da sorprendersi, lo stile personale trasmette una parte di progetto ancor prima di averlo mostrato.

Marni

Un’estetica riconoscibile, connessioni frequenti con l’arte, una campagna pubblicitaria che non lascia dubbi e un flagship store appena rinnovato a Milano.

Questa natura poliedrica è sicuramente legata a Consuelo Castiglioni, fondatrice e dal 1994 alla guida dal brand, con un’estetica anticonvezionale con modelli lineari, quasi geometrici.

Marni se ci fosse una gara sarebbe sicuramente sul podio dei brand più affini al mondo dell’architettura, fosse anche solo per le collezioni presentate durante la design week.

Acne Studios

Acne ( Ambition to Create Novel Expressions), brand svedese con un’immagine d’avanguardia e minimale molto definita, nasce come realtà multidiscipinare con una rivista biennale (Acne Paper) di successo e un packaging rosa salmone diventato elemento inconfondibile.

Il logo di Acne Studio, rinnovato da circa un anno con il lavoro di Göran Söderström, è non solo una firma ma anche un ottimo lavoro di grafica.

La rivista, il font tipografico, il packaging, il logo e una galleria di progetti perfettamente riusciti per ognuno dei punti vendita, fanno di Acne un porto sicuro per i designer alla ricerca di una collezione da sposare.

Comme des Garçons

E’ una casa di moda giapponese che dagli anni Settanta riesce ad attirare l’attenzione dei media con collezioni monocromatiche e collaborazioni importanti.

Dal 2002 si aggiunge la linea “Play” con un logo fortemente empatico, riconoscibile, disegnato per il brand da Filip Pagowski, il graphic artist di New York con clienti in tutto il mondo da CdG al New York Times.

Le collezioni del brand sono rigorose, sempre fedeli al minimalismo contemporaneo di Rei Kawakubo, la sua fondatrice.

A.P.C.

L’estetica discreta del brand francese A.P.C. (Atelier de Production et de Creation) è un esempio di come un brandig  felice approdi inevitabilmente nel disegno di negozi all’altezza delle collezioni.

I progetti firmati dallo studio parigino Laurent Derogo Architecte hanno in ogni caso un’alta dose di legno, accoglienti nonostante un numero esiguo di elementi con l’accento sempre puntato su capi ed accessori.

Sembrano capi poco riconoscibili, eppure A.P.C sembra aver fatto di questa discrezione un marchio di fabbrica per chi, come molti architetti/designer, vorrebbe non ammettere il fascino di un brand ma in realtà non lascia mai nulla al caso, tra cui gli abiti che indossa.

COS

Marchio del gruppo H&M che sembra avere tutte le carte in regola per essere la mecca del designer in genere poco vicino al mondo delle catene d’abbigliamento.

Lo stile minimale, basico, ricercato ma mai decontestualizzato dei capi con un buon rapporto con il prezzo è il risultato di una ricerca stilistica netta.

La vicinanza al mondo del design viene sottolineata ogni anno dalla partecipazione alla design week di Milano, con progetti sempre tra i più visti ed apprezzati con allestimenti firmati da architetti del calibro di Nendo, e progetti come l’ultima collaborazione con Hay.

credits: marni.com, cosstores.com, apc.fr, comme-des-garcons.com, acnestudios.com.

© 2010 - 2018 simple flair ™ - milano