DESIGN

3 UNCONVENTIONAL CHANDELIERS

Il lampadario a sospensione è un classico dell’arredamento, ma oggi più di un designer ne ha voluto stravolgere i canoni tradizionali per adattarlo anche agli interni più contemporanei. La loro rielaborazione ha portato perciò a creare illuminazioni più simili a installazioni artistiche, che hanno il pregio di incantare lo sguardo e riempire l’ambiente con forme morbide e a tratti intime.taraxacum-88-pendant-lamp-castiglioni-flos-1

1 • La Taraxacum 88 S2 è, a modo suo, un classico anch’essa. La struttura, composta da 20 triangoli di lucido alluminio, è incoronata da più di 100 lampadine che diffondono una luce diretta e riflessa. Il risultato sorprende, soprattutto per la sensazione di leggerezza che trasmette e la sua versatilità rispetto ad ambienti diversi.

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2 • Stochastic, la lampada ideata da Daniel Rybakken, stupisce invece soprattutto per la disposizione a grappolo delle sfere che la costituiscono – asimmetrica sì ma meno rigorosa in verticale. Inoltre, la luce proveniente dall’interno costituisce una novità che soddisfa il senso estetico anche dei più scettici.

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3 •  Il lampadario Cloud, come suggerisce il nome, ha il pregio di mantenere i caratteri principali del tradizionale chandelier alleggerendone al contempo la struttura. La disposizione degli globi di vetro smerigliato mantiene quindi una struttura classica, ma la luce viene da questi diffusa e non prodotta. Il risultato è elegante, scenico e sorprendentemente intimo.

credits: flos.com, danielrybakken.com., apparatustudio.com.

INTERIORS / TRAVEL

LE FONDAZIONI DEGLI ARCHITETTI MILANESI

Itinerari cittadini alla scoperta dell’architettura che è stata ed è un segno tangibile ma anche porte che si aprono ogni volta su un mondo diverso, fato di schizzi e prototipi.

Per trovare gli indirizzi basta cercare “Fondazione” e aggiungere il nome dell’architetto. Tre esempi: Fondazione Achille Castiglioni, Fondazione Franco Albini, Fondazione Vico Magistretti.

Si entra spesso in quello che era lo studio e poi si sbircia tra le librerie, si ascoltano le parole  di chi ogni giorno apre quelle porte ai visitatori, si prendono in mano i prototipi.

La Fondazione Achille Castiglioni (Piazza Castello 24, Milano) ordina e cataloga il mondo dell’Architetto milanese ma non si limita a raccogliere il lavoro di più di 60 anni di attività, condivide con i visitatori ogni storia vissuta nello Studio Museo attraverso le visite guidate condotte dalla moglie e dalla figlia di Castiglioni.

Tra i prototipi e la sala riunioni, tra gli oggetti “anonimi” che Castiglioni  ha raccolto ed ha utilizzato durante le sue lezioni al Politecnico di Milano e Torino, si svolge un vero e proprio viaggio nel mondo del design.

achillecastiglioni.it

FONDAZIONE_ARCHITETTI_1

La Fondazione Vico Magistretti (via Conservatorio 20, Milano) tutela e valorizza il lavoro di Vico Magistretti mettendosi però a disposizione dei visitatori, mostrando progetti e iter progettuale con lo scopo di promuovere l’architettura e il design italiani.

All’interno dello Studio Museo una selezione di schizzi e oggetti d’archivio ma anche l’ufficio di Magistretti e la sala riunioni lasciati inalterati. Spazi convertiti in museo per raccontare un incredibile archivio e luoghi fermi nel tempo ma vissuti ogni giorno, circondati da modelli d’architettura e sedie intorno ad un tavolo dove ancora oggi si svolgono incontri e riunioni.

Se la visita allo Studio Museo non fosse sufficiente la Fondazione propone anche due itinerari, uno dedicato all’architettura e l’altro al design, estendono il museo al territorio milanese, come a voler unire i puntini dall’iter progettuale al progetto.

vicomagistretti.it

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La Fondazione Franco Albini (via Telesio 13, Milano) attraverso aneddoti e disegni sceglie di incrociare processo creativo e metodo rigoroso per raccontare la figura articolata e complessa dell’architetto.

Archivio, ricerca, pubblicazioni, seminari tra le attività promosse e visite guidate per conoscere Albini attraverso le sue opere.

Espressione di un modo di progettare “onesto e concreto” ha coniugato attraverso il suo lavoro artigianato e serialità,  curando ogni aspetto del progetto in modo maniacale fino ad arrivare a lasciare un segno tangibile nella storia dell’architettura e del design.

Tra razionalità e poetica all’interno dello studio originale di Franco Albini, con trenta pezzi di Design scelti per raccontare metodo e processo creativo.

fondazionefrancoalbini.com

DESIGN

Interruttore rompitratta

Questo pezzo di design è nelle case di tutti. Davvero. Un oggetto nato del 1968 dalle menti geniali dei fratelli Achille e Pier Giacomo Castiglioni. Prodotto la prima volta da VLM questo interruttore interrompe la corrente elettrica e si può applicare a qualsiasi filo d’illuminazione e non. 

Un’intuizione che oggi può sembrare banale ma ha cambiato la storia del design e del prodotto industriale in generale; due gusci stampati in pasticca termoindurente (bianco o nero) con bordi arrotondati per agevolare il contatto con il piano d’appoggio.

Una particolare conformazione che ha, tutt’oggi, la peculiarità di essere individuabile al buio seguendo semplicemente il filo della corrente, in un attimo il nostro polpastrello (a chi non è capitato?) sarà in grado di accendere o spegnere una luce.

Ormai il numero di esemplari prodotti non è più calcolabile ma pochissimi conoscono la sua storia: puoi acquistare design d’autore anche dell’elettricista.

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DESIGN / TRAVEL

CASA CASTIGLIONI: il filo rosso del Design

casa_castiglioni_13La Fondazione Achille Castiglioni apre le porte della casa museo tutti i giorni fino al 22 Febbraio 2014 per far scoprire l’esposizione nata in Fiera a Milano nel 2011 e proseguita a Roma e Mantova grazie a De Padova, oltre che a Palermo al Castello della Zisa.

Si è ricreata, con l’immancabile stile deciso ma attento, una vera e propria casa all’interno dello studio che fu dei fratelli Castiglioni, già trasformato in un museo dal 2006. Un luogo unico e magico per tutti gli appassionati del Design in ogni sua accezione, perché #all_is_design.

Tutti progetti inediti e non, da Arco al semplice ma insostituibile interruttore, un viaggio che perde i binari del tempo per correre sulla strada della progettazione facendo toccare con mano la vera essenza dell’Architettura. Un’esperienza unica e irrinunciabile.

Lo spazio è allestito come un vero e proprio luogo abitativo, vissuto attraverso ogni oggetto progettato con una funzione specifica.

Giovanna Castiglioni e Marco Marzini sono i curatori della mostra che hanno allestito fino al più piccolo dettaglio facendo risaltare ogni angolo di un luogo irripetibile, tanto prezioso quanto fonte di mille ispirazioni.

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 photo credits: Federico Ambrosi

 

In Piazza Castello 27 a Milano potrete vivere tutto ciò e se non vi basta saranno in vendita alcuni esclusivi oggetti progettati dai fratelli Castiglioni e in alcuni casi rieditati dalla Fondazione nel corso del 2013.

 

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DESIGN

YOOX E ACHILLE CASTIGLIONI

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Cinque classici del design praticamente introvabili  tornano ad essere disponibili grazie alla collaborazione tra la Fondazione Achille Castiglioni e Yoox.

Il portale dello shopping online si arricchisce di cinque oggetti, tra moda e design, tutti realizzati da Achille Castiglioni.

Il Design che non è solo il prodotto di un decennio torna a portata di click  con il tavolo Cacciavite, l’orologio da polso Record, il cucchiaio Sleek, la fruttiera Ondula e i grembiuli patchwork che Castiglioni ha realizzato in collaborazione con Max Huber nel 1967.

yoox.com/project/acastiglioni

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