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GIACOMO PADDEU E GRUPPO CENSEO

L’architettura non è solo quella delle riviste patinate, è fatta prima di tutto di cantieri e profumo di vernice fresca, di rumori assordanti e sveglie che suonano all’alba. Il risultato finale è la somma di tante parti che iniziano dalle maestranze e allora oggi entriamo in contatto, attraverso le parole del suo fondatore Giacomo Paddeu, con Gruppo Censo,  una delle realtà che permette ad ogni costruzione di presentarsi con il risultato finale che tutti conosciamo, quando tutto è finito e ben confezionato.

Raccontaci come è nato Gruppo Censeo.
Gruppo Censeo, società di ristrutturazione e manutenzione edile di medio alto livello, nasce nel 2001 in provincia di Brescia, a Orzinuovi (ma ha sede a Milano), per iniziativa mia e di Francesco Moretti. Ci vantiamo di essere giovani ma esperti, veloci e innovativi. Affidabili, perché ci ispiriamo ai valori dei vecchi maestri artigiani dalla consolidata fama e professionalità. Siamo due imprenditori con origini umili – i nostri genitori erano operai – e partiti da zero, dalla gavetta più dura.  Ci stiamo facendo conoscere a Milano e nel resto della Lombardia per le caratteristiche che più ci contraddistinguono: l’accuratezza e la realizzazione a tempi di record. Portiamo avanti un’attività intensa, laboriosa e creativa partita con il lavoro in un appartamento in via Felice Casati otto anni fa, che, pur di prendere, accettai con un preventivo più basso. Ne valse la pena.

Quanto conta in questo settore l’attenzione per la qualità e soprattutto il rapporto umano con il cliente?
Entrambi gli aspetti contano moltissimo. Come già detto, la cifra del nostro lavoro è la precisione, che si manifesta trasversalmente dalla scelta dei materiali, alla realizzazione dei lavori in cantiere, che hanno tempi di consegna spesso anticipati rispetto alle previsioni.
Indubbiamente avere un ottimo rapporto col cliente è essenziale per vivere bene il proprio lavoro. Abbiamo spesso a che fare con clienti esigenti e difficili da soddisfare, con in testa l’immagine esatta del progetto che vogliono realizzare. Il nostro compito è assecondare esattamente le loro idee, proponendo ogni volta soluzioni differenti, al fine di instaurare un rapporto di fiducia e collaborazione. Non a caso, infatti, fra i nostri clienti finali annoveriamo collezionisti di opere d’arte, opinion leader, musicisti, manager, magistrati; e ancora, produttori teatrali, televisivi e musicali con aspettative molto alte.

Raccontaci un paio di progetti a cui tieni particolarmente
I progetti a cui tengo sono molti, purtroppo, per motivi di privacy, spesso non possiamo rivelare i nomi dei nostri clienti. Certamente una delle collaborazione degne di nota è quella con la Vigna di Leonardo, proprio di fronte al Cenacolo di Santa Maria della Grazie, a Milano.

Un gruppo di artigiani di nuova generazione

Gruppo Censeo investe in un progetto molto interessante: Censeo per l’Arte, ce lo racconti?
La dinamica dell’iniziativa di Censeo per l’Arte è quella di proporsi al pubblico mostrando le proprie eccellenze direttamente sul campo. Trasformiamo i cantieri del gruppo in luoghi espositivi estemporanei e ospitiamo mostre d’arte. Nel fare ciò, prestiamo sempre attenzione a non stravolgere le funzionalità degli spazi scelti, immergendo le opere in location alternative ai luoghi in cui l’arte è esposta solitamente.

Dal punto di vista del lifestyle, utilizzare location non convenzionali è un trend che esiste da anni, ma non è così comune usare luoghi come cantieri, o creare e realizzare ricerche storiche, o eventi nelle tre fasi dei lavori (ristrutturazione, cantiere finito e casa ultimata), come è avvenuto da RP CAVE di Riccardo Pozzoli, dove sono state realizzate ben tre mostre d’arte, sempre con artisti importanti.

Il ciclo d’eventi, a cura di Francesca Brambilla, è iniziato nel novembre del 2015 con un appuntamento che vedeva la partecipazione dell’artista Gianni Cella -ex Plumcake – nello showroom Pantanetti calzature.

Abbiamo avuto, in questi anni, ospiti illustri del panorama artistico nazionale, come Nando Crippa, Jonathan Guaitamacchi, Mimmo Iacopino, Simona Uberto, Marina Giannobi e molti altri.

Dallo scorso giugno, si è deciso di intervallare, come location per gli eventi ai luoghi direttamente relazionati al Gruppo Censo, la scelta di luoghi architettonici milanesi particolarmente interessanti e non scontati. In queste occasioni abbiamo deciso di non proporre istallazioni d’arte contemporanea ma celebrare gli spazi architettonici con uno storytelling visivo realizzato da ricerche storiche e d’archivio sul luogo stesso.

Il primo di questi eventi ha avuto luogo presso l’ex torre Littoria (oggi torre Branca). Per l’occasione, è stata esposta una piccola ricerca d’archivio che ha offerto uno spunto di riflessione sul senso della verticalità, dell’evoluzione tecnica e ingegneristica, attraverso la messa in scena di documenti, immagini e foto dell’epoca.

Senza pretese e troppi formalismi, quello che ci proponiamo di fare è, congiuntamente al nostro lavoro, che rimane con orgoglio quello di fare gli edili, anche quello di promuovere l’arte, l’architettura, il design e fare network. Investire sulla cultura è un modo di creare valore e Censeo per l’Arte, da questo punto di vista, sta dando ottimi risultati: è un modo per arrivare a utenti mirati, promuovere mostre d’arte e mostrare i propri lavori sul campo, facendolo toccare con mano.

Censeo per l’arte è quindi anche sinonimo di valore aggiunto alla comunicazione del brand, che beneficia della visibilità data, indirettamente, anche al marchio, una comunicazione “che va oltre se stessa e funziona”.

Quanto conta saper essere aggiornati e presenti online per un’azienda come la tua? Siete una positiva anomalia per il settore.
Vogliamo sfruttare al massimo tutti gli strumenti di comunicazione di cui disponiamo al giorno d’oggi per fare conoscere il nostro lavoro e l’impegno e la passione che ci animano tutti i giorni. Cerchiamo di essere sempre aggiornati sulle ultime tendenze nel mondo del design e dell’architettura, utilizzando, perché no, anche social come Facebook, Instagram e diverse piattaforme specializzate. E’ importante saper utilizzare questi mezzi per scoprire, conoscere e creare nuovi contatti; per stare al passo con il mondo insomma. L’idea che solitamente si ha di un’impresa edile è assolutamente sconnessa da tutto ciò che riguarda le nuove tecnologie, ma se ci definiamo “artigiani di nuova generazione” è perché vogliamo veramente interpretare la perfetta sintesi tra la qualità e l’attenzione tipiche della nostra tradizione, e l’attenzione e la curiosità verso il nuovo che caratterizzano le ultime generazioni.

Progetti per il futuro?
Vogliamo riuscire a mantenere sempre la cura per i dettagli e l’attenzione alle esigenze del cliente che ci hanno finora contraddistinto. Tramandare i valori senza tempo degli artigiani, unendoli ad una visione di mercato più ampia. Il nostro obiettivo è trovare collaborazioni sempre nuove e stimolanti, che possano portare alla realizzazione di molti altri progetti innovativi.

A proposito di nuovi progetti, stiamo lavorando ad un cantiere oltreoceano, a New York. Lavorare negli Stati Uniti rappresenta uno stimolo, ma anche una sfida per noi, che siamo abituati a confrontarci con le realtà più concentrate e ristrette degli appartamenti milanesi. Continuiamo a misurarci con queste sfide, sicuri del fatto che curiosità e interesse per le innovazioni siano determinanti per crescere nel nostro settore.

Photo Credit: YourStory

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