INTERIORS

DAUPHINE APARTMENT IN PARIS

Entrare all’interno dell’appartamento Dauphine è come ritrovarsi in un turbine di spunti progettuali: a primo impatto il progetto appare minimale, con il vuoto utilizzato per riempire gli spazi, ma un occhio più attento non può non notare la rimarcata creatività nel rispondere ad esigenze concrete con proposte inusuali.

E’ un percorso dall’ingresso fino alla ricerca dei singoli arredi, fondamentali per un progetto dove non si ricorre alla confusione per nascondere il progetto: qui tutto è chiaro e immediato.

Lo studio RMGB ha realizzato un pied-à-terre di 50mq a Parigi, utilizzando in ogni scelta funzionale ed estetica lo stesso codice progettuale, con un risultato finale di sicuro effetto.

L’ingresso è concepito come un filtro neutro tra l’esterno e l’interno, un percorso per arrivare all’ambiante principale disegnato per ottenere uno spazio fluido dove le divisioni interne non sono nette ma soltanto suggerite.

Ad imporsi nell’ambiente principale il salotto con i volumi rossi dei divani e la superficie bianca in corian della cucina, un ampio spazio di lavoro dove notare oltre al minimalismo assoluto, i ripiani in materiali diversi, affiancati ognuno con una funzione: la spugna per i piatti bagnati, il marmo come tagliere e il sughero per i contenitori ancora caldi. In questo modo gli aspetti funzionali della cucina, come i fornelli, si mimetizzano tra quelli decorativi come i piani in materiali eterogenei.

Oltre al corona e al cemento l’appartamento Dauphine è scaldato dalla presenza del legno, per i volumi del salotto, nella camera da letto e nel bagno ispirato ai parrucchieri d’un tempo con i suoi vani portaoggetti.

Ultimo elemento funzionale è il pannello divisorio da aprire e chiudere elettronicamente per adattare lo spazio alle diverse esigenze, nei giorni dedicati alla privacy e quelli più adatti ad uno spazio totalmente open.

credits: www.rmgb.fr

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