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BULGARI INSTALLATION: INTERVIEW WITH ERMIS ADAMANTIDIS

Si definisce prima architetto e poi designer Ermis Adamantidis, una delle menti dietro la splendida installazione artistica presentata nei giardini del Bulgari Hotel durante la Design Week. Eppure, guardando l’opera che lui e NaNA Architects hanno realizzato, verrebbe da chiedersi se non sarebbe meglio chiamarlo artista.

Il progetto voleva essere un tributo alla nuova collezione B.zero1 di Bulgari e Adamantis, per riuscire nell’intento,  è partito proprio dall’iconico anello del brand.

«Volevamo convogliare nell’installazione le nostre idee e quelle alla base della nuova collezione Bulgari» afferma Adamantidis. «Così abbiamo cominciato studiando l’anello, il suo design e la sua caratteristica principale, la spirale che si espande all’interno e all’esterno».

«Abbiamo quindi deciso di creare qualcosa che che si espandesse nello spazio che avevamo a disposizione, in cui le persone potessero fisicamente entrare e vivere la spirale» continua l’architetto. «Giocando un po’ con il design dell’anello siamo finiti per fare del magico numero tre – protagonista dell’anello – uno dei punti principali dell’installazione».

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L’istallazione infatti costituisce in piano un triangolo perfetto costituito all’interno da altri piccoli triangoli formati dalle spirali interni, capace di coniugare le linee sinuose a una forma geometrica più rigida.

«Sono sempre stato affascinato dalla geometria e questa forma triangolare penso che esprima bene il manifesto “classico ma rivoluzionario” di Bulgari» aggiunge Adamantidis, «Partendo proprio da tradizionali esempi di architettura e design abbiamo voluto trasformare il design di Bulgari in qualcosa di completamente differente grazie anche al gioco di luci led che si espande all’interno delle spirali».

In effetti, nell’oscurità della sera, l’installazione è davvero un caleidoscopio di forme e luci irresistibile.

«Sapevo che ci sarebbe stato un evento serale per la presentazione dell’istallazione e ho voluto allora creare una caratteristica specifica per la visione notturna dell’istallazione» precisa subito. «Durante il giorno però la luce e gli alberi si riflettono sulle superfici lucide delle spirali e gli stessi colori del metallo cambiano».

«L’idea era proprio quella di creare un’istallazione che cambiasse le sue sfaccettature durante il giorno» aggiunge Adamantidis.

E, se i progetti raccontano sempre delle storie, quello esposto al Bulgari è allora il racconto di una tradizione in costante evoluzione e di un architetto dalla creatività pronta a sfidare i canoni più tradizionali.

 credits: bulgari.com

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