art / INTERIORS

SAM SHAHID’S HOUSE

Forse è un gioco di contrasti tra il lavoro che l’art director Sam Shahid svolge ogni giorno, travolto nel mondo della pubblicità e della moda, oppure la sua casa è irriverente come le sue campagne firmate per Calvin Klein o Banana Republic.

Siamo nel Greenwich Village, in questa abitazione rarefatta ed inondata di luce verticalmente disposta su tre piani con un’invasione pacifica di pezzi d’arte del calibro di Andy Warhol e Walker Evans.

sam_shahid_house_2L’estetica minimalista è opulenta: un ossimoro fatto di superfici lineari, cromatismi leggeri e una collezione di arte ricca, con pezzi di design storico affiancati a fotografie e dipinti.

A predominare è la quiete, quel senso di vuoto che si traduce in angoli di casa simili alle inquadrature perfette dei grandi fotografi di questo progetto realizzato in collaborazione tra il proprietario di casa e l’architetto Piscuskas, chiamato ad interpretare riferimenti elevati, da Tadao Ando e Kjaerholm.

La casa di Sam Shahid non è semplice ma sofisticata, stimolante come le sue campagne pubblicitarie realizzate da durante gli anni Ottanta e Novanta che hanno aperto aperto la strada ad una nuova visione del branding.

L’unica raccomandazione è di non cercare attraverso le immagini di questa abitazioni nel cuore di Manhattan una lampada, anche una sola, perché  la troverete: qui la luce è sempre diffusa.

crédits: François Halard.

1 Comment

  1. siboney2046

    Non riesco ad immaginare come si può stare senza neanche una lampada. Ma non ci sono neanche faretti?

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