EXHIBITIONS

EXHIBITIONS DURING #LDF15

Si alternano le design week, spostandosi di continente in contenente contendendosi il primato e senza mai venirne a capo, quello che ne rimane quando Le fiere chiudono i battenti non è solo una lista di nuovi prodotti.

Ad ogni edizione non ci solo brand internazionali ma installazioni di ogni genere ideate per animare la scena contemporanea delle fiere legate al design e l’edizione di Londra 2015 non è stata da meno.

Il duo di progettisti formato da Matteo Fogale e Laetitia Allegri ha progettato per il ponte del V&A Museum un tunnel di pannelli colorati in acrilico per distorcere la prospettiva e modificare la percezione dello spazio, come tante lenti allineati che non nascondono lo spazio ma lo rivelano sotto una luce diversa;

l’architetto messicano Frida Escobedo si è ispirato al paesaggio azteco della città di Tenochtitlan per l’installazione realizzata nel cortile del Museo V&A, composta da piattaforme a specchio animate dalle persone che le utilizzano. L’architetto invitato dal Museo a progettare un padiglione estivo ha invece risposto alla sua committenza con un’opera scenica, basata su piattaforme flessibili, curve e rettangolari, in acciaio posizionate sul prato del cortile.

Max Lamb all’interno della Somerset House ha presentato il suo ultimo allestimento, composto da 131 sezioni di tronco allineati e disposti lungo tutta la lunghezza della galleria. Il nome del progetto “My Grandfather’s Tree” è esemplificativo: ogni tronco è una parte dello stesso albero, un frassino di 187 anni abbattuto perché malato e proveniente dalla fattoria del nonno in Inghilterra.

Situazioni e stili diversI, risposte a domande differenti tutte per arricchire il panorama denso delle proposte avvistate durante il London Design festival 2015.

Credits: Angus Mil, Ed Reeve, V&A Museum.

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