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EDITORIAL #5

C’è un argomento spinoso, di quelli che fanno riflettere almeno dovrebbero, su cui provare a fare qualche pensiero in ordine sparso. Si tratta dell’influenza del passato sul presente  nel mondo della progettazione, dell’architettura e del design.

La domanda è semplice: far riferimento al passato per progettare il presente è la strada giusta da percorrere?

Non è in discussione il valore degli insegnamenti che solo una cultura del progetto radicata nella profonda conoscenza della storia possono dare ma l’abuso nel ricorrere ai Maestri del Design per dare sostanza e spessore ad un progetto realizzato nel 2015.

Ben vengano le collezioni e le riedizioni, le mostre e i tributi,  sono la dimostrazione che un Buon Progetto può andare oltre le mode, i gusti che cambiano e le generazioni, ma è durante le fiere internazionali organizzate per presentare al pubblico le novità che ci si aspetta di vedere progetti rischiosi, quelli senza nessun paracadute.

I Grandi Maestri del Design sono tali perché pionieri, in grado di trasformare la sperimentazione in un nuovo paradigma, un’incognita in un successo senza tempo.

Il rischio sul rovescio della medaglia è di trasformare la storia in un limite, paralizzante come un ideale irraggiungibile, quando dovrebbe essere una risorsa da cui attingere.

L’insicurezza dovrebbe essere il perno per studiare la storia e costruire i propri riferimenti, il contemporaneo dovrebbe dialogare con la storia in spazi dal potere comunicativo, espressione di radici storiche e voli pindarici altrettanto lontani.

1 Comment

  1. RIEDIZIONI | Simple Flair | design magazine

    […] Ci siamo chiesti più volte se e queale fosse il modo migliore per affrontare la spinosa questione del rapporto tra la storia del progetto e le più recenti proposte contemporanee, oggi guardiamo tutto da un punto di vista diverso, quello delle riedizioni. […]

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