ARCHITECTURE / INTERIORS

METAPHYSICAL REMIX

Andrea Marcante ed Adelaide Testa di UDA Architetti fondano le basi di questo progetto sull’attento dialogo con i committenti, cercando di unificare sotto lo stesso ambiente esigenze diverse, tra la condivisione della quotidianità e l’individualità della privacy.

La realtà di questo appartamento, costruito tra il 1935 e il 1937, ormai persa da tempo viene recuperata ridandogli un nuovo vigore ma sopratutto una nuova ritmica spaziale. Proporzioni e materiali sono stati completamente stravolti secondo i dettami dell’architettura razionalista e della pittura metafisica, tipica di quegli anni. Mentre la travatura di ingresso riprende il tipico motivo cassettonato di via Roma i soffitti vengono proposti con una nuova geometria capace di individuare gli elementi principali della stanza indipendentemente dalla sua forma.

Filo conduttore di tutto l’arredo, essenziale ed estroso, è senza dubbio la geometria del tubolare metallico che troviamo in ogni ambiente: l’attenta intelaiatura del pilastro di ingresso non vuole sovrastare ma piuttosto unificare tramite un filo conduttore tutta la casa arricchendola di un significato proprio, che va al di là di un preciso dettame stilistico. 

In un mix, ma soprattutto un remix, tra sistemi tradizionali, interventi contemporanei, colori pastello e un’attenta selezione tra le più illustre produzioni di design gli architetti ci invitano a scoprire la micro-architettura di questa casa palcoscenico sede di generazioni a confronto.

credits: uda.it | photo credits: Carola Ripamonti 

© 2010 - 2018 simple flair ™ - milano