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INTERVIEW | Ruggiero Desantis

Oggi inauguriamo FI.SH. una nuova rubrica per il 2014: five sharings. Ovvero un’intervista ad un personaggio che ruota attorno al mondo del design in ogni sua forma a cui proporremo sempre 5 domande. Le nostre 5 condivisioni.

Partiamo con Ruggiero Desantis la mente creativa dietro al progetto 11/un-dici e l’art director di Le Qarant shoes project. Fashion designer si è laureato all’Istituto Marangoni di Londra ed ha lavorato per importanti case di moda nel panorama internazionale come: McQueen, Ann-Sofie Back e Burberry. Un creativo sempre in fermento, dj, talent scout, ballerino e amante della cultura giapponese.

Noi l’abbiamo conosciuto ed ecco il suo FI.SH.:

1 • Simple Flair è semplice intuito. C’è un’intuizione che vorresti condividere?

L’uso strumentale della provocazione che è liberatorio.

2 • Cosa non può mancare nella valigia?

Il computer, le cuffie, la fotocamera, un libro, cuscino per la testa e le mie pantofole . Ah dimenticavo, spazzola adesiva leva-pelucchi.

3 • Quale regalo vorresti scartare?

Qualsiasi capospalla archivio di Yoiji Yamamoto. Potrei morire. Oltre a Jake Gyllenhaal.

4 • Abitudini, vizi, belle e brutte esperienze. Ci vuoi suggerire o sconsigliare un indirizzo?

Ci sono porte dentro porte, definite esperienze. Tutto utile ad altro. Rifarei ogni passo. Il vizio peggiore fumare . Taglio i capelli due volte la settimana. Vi suggerisco di venire in Puglia.

5 • Cosa vuoi fare da grande?

Quello che faccio! Esprimermi artisticamente, creare nuovi progetti, collaborare con grandi artisti, continuare a viaggiare e ad arricchirmi, diventare un drammaturgo come Raimund Hoghe.

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